Viviana Parisi, 43 anni e il figlioletto, Gioele Mondello, di quattro, sono morti nei boschi di Caronia (Messina) per cause sconosciute, presumibilmente il giorno in cui sono scomparsi, il 3 agosto 2020. Mentre sono in corso gli esami forensi e medico legali, ecco, dall'inizio al tragico epilogo, la storia di Viviana.

L'incidente sulla A20

Sono le 11:30 del mattino quando Viviana Parisi sale a bordo della Opel Corsa di famiglia insieme al piccolo Gioele. Ufficialmente, è diretta al centro commerciale di Milazzo per comprare un paio di scarpette al bimbo. Nella realtà, probabilmente ha in mente altro. Ha con sé del denaro, la borsa e nel cruscotto delle automobile conserva gli ultimi due referti ospedalieri rilasciati dai medici che l'hanno curata in due occasioni diverse. Il cellulare, invece, è fra le mura dell'appartamento all'ultimo piano nella tranquilla Venetico, cittadina costiera di quattromila abitanti, in cui Viviana vive con il marito Daniele Mondello da quanto hanno deciso di mettere su famiglia.

Il marito Daniele Mondello

Qualche ora più tardi Daniele, dj piuttosto noto con un lavoro di autista messo in stand by per assistere la moglie in questo periodo delicato, viene avvertito dell'incidente automobilistico in cui è rimasta coinvolta con il piccolo Gioele. A un centinaio di chilometri da casa e circa settanta dal centro commerciale dove era diretta. Daniele chiama un amico, si fa accompagnare su posto dove, con sorpresa, realizza che sua moglie e suo figlio non sono in ospedale, ma sono scomparsi dopo l'incidente. L'Opel Corsa di Viviana ha impattato contro un autocarro, ha fatto due giri su stessa, si è fermata. Viviana è scesa dalla vettura con il bambino in braccio e se è andata scavalcando il guardrail verso i boschi. Siamo al chilometro 117, Autostrada A20 Messina Palermo, località Caronia.

Chi è la dj Viviana Parisi

Nel primo pomeriggio le agenzie battono la notizia di una mamma scomparsa col suo bimbo nelle roventi campagne del messinese. Vigili del fuoco, cani molecolari, droni, carabinieri, elicotteri. Non si risparmiano risorse nelle ricerche coordinate dalla prefettura di Messina, ma le zone sono impervie, selvatiche, difficili. Intanto i media mettono sotto la lente la vita di Viviana, i suoi messaggi malinconici su Facebook, i video, il suo aspetto che nelle foto diventa sempre più emaciato, l'aria stanca. La musicista e dj bionda che animava le serate, divertiva il pubblico e si divertiva, sembra lontana anni luce dalla mamma stuccata e coi capelli corti.

L'ossessione religiosa: Viviana in crisi

Viviana, ammette la famiglia, aveva avuto dei problemi di gestione dell'ansia durante il lockdown, si era aggrappata alla fede, vissuta in maniera esasperata e ossessiva, con quella Bibbia tra le mani declamata dal balcone: ‘Pentitevi, io credo in Dio'. La cognata, Mariella Mondello, dà agli inquirenti una chiave di lettura per la fuga del 3  agosto, con quella bugia detta al marito Daniele. Qualche giorno prima di sparire, Viviana le aveva chiesto indicazioni per andare alla ‘Piramide della luce', o Piramide 38° parallelo, scultura di acciaio di 30 metri nel parco di Fiumara d’arte a Motta d’Affermo, a circa 25 chilometri da Caronia, dove poi Viviana ha lasciato la sua auto. Che avesse, per lei, un significato spirituale?

Mamma e figlio scomparsi mobilitano l'Italia

Al terzo giorno di ricerche, Daniele Mondello lancia un appello dalla sua pagina Facebook: "Tornate a casa, vi aspettiamo". È afflitto e stanco, ma spera ancora di veder tornare la sua famiglia a casa. Intanto la Procura indaga con l'ipotesi di reato di sequestro di persona e omicidio. La tesi che nessuno vuole sentire, è che Viviana abbia potuto perdere lucidità e messo fine alla vita del suo bambino e alla propria. Ci sono quei 20 minuti in cui è uscita dall'autostrada e dai radar delle telecamere, una forbice di buio, in cui può essere accaduta qualunque cosa. Parte la ‘caccia al supertestimone' l'automobilista del nord che ha visto Viviana allontanarsi oltre il guardrail. Gioele era con lei? Finalmente si presenta agli inquirenti. Il bimbo, secondo la sua testimonianza, era tra le braccia di Viviana, in verticale e sveglio, quando ha scavalcato il guardrail. L'otto agosto, dopo cinque giorni di ricerche, un corpo femminile in avanzato stato di decomposizione viene trovato ai piedi di un traliccio dell'alta tensione nelle campagne di Caronia, a circa un chilometro dal luogo dell'incidente. Viviana Parisi è morta, non c'è più niente da fare. Gioele è solo.

Speciale di Chi l'ha visto su Gioele Mondello

Le ricerche fanno avanti per altri dieci giorni, in mezzo passa anche un'edizione speciale di Chi l'ha visto dedicata al giallo di Caronia, che va in onda eccezionalmente per il programma il martedì. Per il mercoledì mattina, invece, è prevista una battuta di ricerche guidata da Daniele Mondello. Stavolta ha deciso di affrontare la tragedia e andare sul campo, pur consapevole di quello che potrebbe trovare. Dopo cinque ore di ricerche, è invece Giuseppe di Bello, ex carabiniere e volontario, a trovare i resti di un bimbo di quattro anni. Compatibilità del 99 per cento con Gioele, è lui. Le immagini del padre che si abbatte sulla piccola bara, mentre viene portata via, spezzano il cuore del Paese.

Viviana e Gioele ritrovati: il tempo delle critiche

Il tempo delle ricerche è finito, è il tempo delle indagini, degli esami medico legali, degli accertamenti forensi. Angelo Cavallo, il procuratore di Patti cui è capitato il caso più importante da quando a Gravina di Puglia sono scomparsi Ciccio e Tore Pappalardi, appronta un pool di esperti per le analisi del caso. Non sarà facile, i corpo sono stati straziati dagli animali selvatici, bisognerà lavorare molto. Intanto una bufera si abbatte sull'operato dei Vigili del Fuoco. Perché non hanno trovato loro Gioele? Si chiedono i legali di Mondello, gli avvocati Pietro Venuti e Claudio Mondello. Il 24 agosto, la Procura rende nota la presenza delle immagini corpo di Viviana nei video dal drone dei Vigili del fuoco. Il frame è datato 4 agosto, ore 10 e 30, potevano trovarla l'indomani della scomparsa. Da Torino, dove Viviana viveva prima di trasferirsi in Sicilia, si leva il grido di dolore del papà, Luigino Parisi: "Possibile che non li abbiano trovati prima?".

L'autopsia su Viviana Parisi e Gioele Mondello

Compito degli legali dei Mondello e di quelli dei Parisi, agli avvocati Nicodemo Gentile e Antonio Cozza è ora quello di chiedere conto di tutte le zone d'ombra delle indagini e delle ricerche, rischiarare tutte le opacità. Dalle telecamere, assenti lungo parte del tragitto di Viviana sulla A20 al ritardo con cui certi esami sono stati disposti, all'efficienza delle ricerche, sarà loro cura avere le risposte che le due famiglie stanno cercando, sopratutto la più importante: cos'è successo nel bosco? Chi ha ucciso Viviana e Gioele? Sono stati gli animali selvatici, come pensa Daniele Mondello o la risposta si trova, invece, come ipotizzato dalla criminologa Roberta Bruzzone, in quei due certificati medici riposti nel portaoggetti?

Viviana e Gioele e la più tremenda delle ipotesi

Ora che gli esami medico legali sono stati espletati senza esiti, non resta che trovare le risposte che mancano nella profiling. Sara Viviana stessa a parlare, attraverso lo studio della sua cartella clinica, dei certificati medici e del contenuto dei suoi dispositivi. A scrutarne il comportamento, è stato chiamato lo psichiatra Massimo Picozzi, consulente dei casi Cogne, Erba e Novi Ligure.