È uscita per andare al centro commerciale, avrebbe dovuto percorrere 30 chilometri, invece ne ha macinati un centinaio, interrompendo la corsa solo dopo aver impattato, leggermente, con l'auto contro il guardrail dell'autostrada. Poi è sparita, lasciando nella Opel Corsa documenti e telefonino. Sono molteplici le ipotesi sul destino di Viviana Parisi, mamma 43enne scomparsa lo scorso 3 agosto, in Sicilia, con il suo piccolo Gioele Mondello, 4 anni, svanito con lei nelle campagne oltre il chilometro 117 della Autostrada Messina-Palermo, dove è andata fuori strada a seguito di un lieve tamponamento con un mezzo dell'Anas. Un incidente non grave, dal quale tuttavia potrebbe essere uscita in stato di choc, secondo una delle tante ipotesi in campo in queste ore, mentre una vera e propria task force sta battendo centimetro per centimetro l'area della frazione di Torre del Lauro di Caronia, dove madre e figlio potrebbero essersi incamminati per cercare aiuto. Per ora la Procura della Repubblica di Sant'Agata di Militello indaga con l'ipotesi di allontanamento volontario, implicando comunque la sottrazione del figlio minore da parte della donna.

I fatti, innanzitutto. È la mattina di lunedì 3 agosto, Viviana saluta il marito Daniele Mondello, prima di dirigersi con il figlioletto Gioele al centro commerciale di Milazzo, distante una trentina di chilometri da a Venetico, un piccolo paese vicino a Messina dove la mamma 43enne vive insieme al marito e al figlioletto. Daniele è l'ultimo a vederla, Viviana sale in auto e si allontana per l'ultima volta con il piccolo allacciato sul sedile. Qualche ora più tardi è proprio Daniele a lanciare l'allarme per la scomparsa di moglie e figlio, allertando anche amici e parenti con un post su Facebook dove chiede a chiunque li avesse visti di dare notizie di Viviana e Gioele. Scattano le ricerche, massicce e capillari, coordinate dalla Prefettura di Messina che per ritrovare madre e figlio non risparmia risorse, ispezionando anche ruderi e casolari abbandonati. Niente, di Viviana e del piccolo non c'è traccia.

La Procura, allora, ipotizza l'allontanamento volontario. Si scava nel passato di Viviana, nel suo mondo che era tanto cambiato negli ultimi anni. Nata a Torino, di professione musicista e Dj, proprio grazia alla amata musica  Viviana aveva incontrato il futuro marito Daniele nel 2003 e il trasferimento nella casa di Venetico, in provincia di Messina. Il piccolo Gioele, l'amato figlioletto, si è fatto attendere arrivando solo quattro anni fa, sconvolgendo il mondo della musicista. "Alla nascita del mio cucciolo il suo mondo mi rapì" scrive Veronica in un post Facebook pubblicato di recente sulla pagina del marito. "Fino a un anno e mezzo fa lo nutrii col mio seno. Decisi poi a malincuore di non dargli più il mio latte nonostante ne avessi ancora, così arrivò il primo distacco. La musica per me cambiò. Per Daniele l'Hardstyle in studio, per me la ninna nanna in camera da letto. La musica? La musica e tutto ciò che facevo è diventata malvagia mi ha "perseguitata" mi ha rinchiuso in una bara di ‘cristallo'. Ho cercato di difendermi, di proteggere me e il mio piccolo ma alla fine è stato il mio cucciolo a darmi il tempo e a cliccare il tasto play, a ridarmi il ritmo".

Proprio alcuni giorni fa Veronica aveva pubblicato orgogliosa una nuova traccia audio e un video in cui raccontava la storia del vinile al suo figlioletto, che ‘ora inizia a capire  tante cose'. Nulla lasciava presagire un allontanamento volontario, anche se a detta di alcune persone vicine l'ultimo periodo del lockdown era stato per Viviana molto duro e triste, per l'impossibilità di vedere i suoi parenti di Torino.