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Violenza sessuale su minori, condannato in Appello don Giuseppe Rugolo: “Li manipolava anche psicologicamente”

È stata confermata di fatto la sentenza espressa in primo grado nei confronti dell’ex sacerdote Giuseppe Rugolo, accusato di aver abusato di almeno un 16enne nel 2018. Per i giudici della Corte d’Appello, che hanno decretato la condanna a 3 anni di carcere, l’ex religioso avrebbe assunto “atteggiamenti predatori” nei confronti dei ragazzi.
A cura di Gabriella Mazzeo
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È stato condannato in secondo grado a tre anni di carcere per violenza sessuale a danno di minori l'ex sacerdote Giuseppe Rugolo, accusato di aver molestato un 16enne nel 2018. Durante il processo erano poi emersi altri minori, almeno due secondo quanto si evince dalle indagini. Secondo i giudici, Rugolo avrebbe assunto veri e propri atteggiamenti con connotazione sessuale, dissimulati come "scherzi camerateschi".

Per i magistrati della corte d'appello di Caltanissetta, Rugolo avrebbe messo in atto strategie di manipolazione psicologica sui minori, confermando di fatto la sentenza espressa dal tribunale di primo grado di Enna. Per i giudici, la vittima che per prima ha denunciato le violenze sarebbe del tutto credibile. La Curia ritenuta invece responsabile civilmente in primo grado, in appello è stata esclusa dal processo perché ritenuta solo una sorta di ufficio interno alla diocesi.

I giudici di Caltanissetta hanno confermato quanto già evidenziato dal tribunale di Enna sui comportamenti di Rugolo, contrassegnati "da una vera e propria devianza sessuale". "L'imputato – si legge nelle motivazioni della sentenza – era solito relazionarsi con modalità del tutto inappropriate per la sua funzione educativa e di guida spirituale". Per i magistrati, la mole di accessi ai siti porno, oltre 19mila in soli 9 mesi, servirebbe a confermare l'idea della "personalità deviata" del sacerdote. La corte ha respinto i motivi di appello presentati dalla difesa di Rugolo.

I giudici hanno demolito del tutto la tesi difensiva secondo cui i rapporti sessuali con le vittime fossero in realtà "consensuali". Rugolo è stato condannato a 3 anni di carcere per gli atti denunciati dal 16enne nel 2021 e con connotazioni chiaramente fisici, quali palpeggiamenti, pacche sui genitali, baci allusivi e docce fatte con i ragazzi.

Oltre alla denuncia alle autorità, il 24 dicembre 2018 la vittima allora 16enne aveva raccontato gli abusi anche al vescovo di Piazza Armerina, che a inizio 2019 aveva disposto l'investigatio previa sul sacerdote. Le indagini ecclesiastiche si erano concluse con un nulla di fatto.

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