Grave episodio nelle scorse ore all'esterno dello stadio Fanuzzi di Brindisi. Il normale tifo per la propria squadra di calcio durante una partita ufficiale,  infatti, in pochi minuti, subito dopo la gara, è sfociato in violenti scontri tra opposte tifoserie organizzate, coinvolgendo anche le forze dell'ordine. Il caso nella serata di mercoledì poco dopo il fischio finale della gara valevole per il primo turno eliminatorio di Coppa Serie D che vedeva contrapposte le due squadre pugliesi del Brindisi e del Foggia e che è terminata con la vittoria della squadra ospite con un goal negli ultimi minuti di recupero del gioco. Gli scontri sono andati in scena nel parcheggio dell'impianto sportivo quando un gruppo di tifosi locali ha cercato il contatto con i tifosi avversari dirigendosi verso il settore ospiti.

In pochi attimi l'area si è trasformata in un campo di battaglia e si è assistito a un fitto lancio di pietre, fumogeni e ogni altro oggetto a portata di mano. Per separare i due gruppi ed evitare che potessero venire a contatto ancora di più con conseguenze drammatiche, è scena in campo la polizia in assetto antisommossa. Alla fine è stato necessario utilizzare anche i lacrimogeni per disperdere i violenti. Durante i concitati momenti un poliziotto è stato sfiorato da una bomba carta e ha avvertito anche un malore tanto che è stato necessario soccorrerlo e trasportarlo in ospedale in ambulanza. Sul posto anche alcune squadre di vigili del fuoco per spegnere le fiamme divampate a causa del lancio di fumogeni che hanno colpito la vegetazione. Solo diverse ore dopo la polizia è riuscita infine a fare allontanare sotto scorta i circa 200 foggiani che ernoa giunto allo stadio di Brindisi per seguire la loro squadra.