Ha lottato per due giorni ma alla fine non ce l'ha fatta: è morto Ibrahim El Gargar, il bambino di 10 anni che era stato colpito da un arresto cardiaco dopo essersi tuffato in una piscina dello stabilimento comunale Villasport di Villafranca in Lunigiana, in provincia di Massa Carrara. Il piccolo era ricoverato in prognosi riservata all'ospedale pediatrico Opa di Massa dove era arrivato in gravissime condizioni nella giornata di domenica 4 agosto. Poi, dopo 24 ore, considerati gli irreversibili danni al cervello riportati, è stata avviata la procedura di accertamento di morte cerebrale nel pomeriggio di lunedì 5.

Il bimbo abitava coi genitori a Licciana Nardi, in provincia di Massa Carrara, centro della Lunigiana a pochi chilometri dalla piscina comunale di Villafranca, teatro della tragedia. Il bambino, secondo una prima ricostruzione effettuata dagli inquirenti, che pure continuano a indagare su quanto successo, si è tuffato in acqua ma è subito risalito dopo aver accusato un dolore addominale. Dopo poco, però, è tornato nella vasca dove ha perso i sensi. Sono stati alcuni coetanei ad accorgersi del dramma e a intervenire per posizionarlo sul bordo della piscina. E' stato rianimato e trasferito d'urgenza in ospedale, dove è stato attaccato alla macchina cuore-polmoni, ma le sue condizioni sono apparse subito critiche. L'impianto, una struttura comunale gestita da una società, è stato sottoposto a sequestro dai carabinieri su disposizione della procura. I carabinieri di Pontremoli hanno inoltre eseguito una serie di rilievi tecnici nella struttura.

"Abbiamo sperato fino alla fine che il bambino soccorso ieri in piscina ce la potesse fare ma purtroppo si è giunti in questi minuti all'epilogo più tragico. Tutta l'Amministrazione si stringe costernata accanto ai familiari", è stato il messaggio apparso sul profilo Facebook del sindaco di Villafranca, Filippo Bellesi, che ha annunciato la morte di Ibrahim.

Malore in piscina: 3 bimbi morti in Toscana in pochi giorni

Quello di Ibrahim è il terzo caso di minore deceduto dopo un malore in piscina in Toscana nel giro di 15 giorni. Qualche settimana fa è morta in circostanze simili la piccola Sofia, la 12enne di Parma annegata per cause ancora al vaglio degli inquirenti mentre era nella piscina di uno stabilimento di Marina di Pietrasanta, in provincia di Lucca, dove era in vacanza con i genitori. Anche lei è stata attaccata per qualche giorno alla macchina cuore-polmoni (Ecmo) prima che i medici ne dichiarassero il decesso. Poi, sabato scorso, 3 agosto,la stessa sorte è toccata a Tommaso, bimbo di 2 anni caduto nella piscina gonfiabile allestita nel giardino di casa, sempre all'Opa di Massa.