Una corsa al volontariato per ricevere in via prioritaria il vaccino anti-Covid. Ne ha parlato il procuratore della Repubblica di Oristano, Ezio Domenico Basso, nel corso di una conferenza stampa nella sede del comando Legione carabinieri Sardegna, con il capo dei Nas, Nadia Gioviale, sull'operazione denominata "Saltafila" che ha fatto finire nel registro degli indagati, accusati di abuso di ufficio e peculato, 11 medici e 4 infermieri. Avrebbero somministrato dosi di vaccino Pfizer a chi non ne aveva diritto. “C’è stata una vera e propria corsa negli ultimi mesi in Sardegna per iscriversi alle liste dei volontari e poter così ricevere il vaccino in via prioritaria. Ma la stragrande maggioranza di quei volontari non si è vista all'opera: tantissimi sulla carta, pochi sulle ambulanze”, le parole del procuratore.

Tra vaccinati anche esponenti delle forze dell'ordine

La scorsa settimana i carabinieri del Nucleo antisofisticazioni hanno depositato la prima informativa in procura a Oristano e ieri sono state notificate le ipotesi di reato a 11 medici e 4 infermieri. Su un altro medico si stanno facendo accertamenti. Le indagini sono partite dai dubbi espressi sui media dal presidente dell'ordine dei farmacisti di Oristano, che ipotizzava che qualcuno avesse saltato la fila per il vaccino, e da segnalazioni dal territorio di Oristano. A quanto emerso finora, sarebbero almeno 50 le persone che hanno ricevuto il vaccino Covid Pfizer senza averne diritto, oppure dovendo ricevere quello di AstraZeneca. Tra queste ci sarebbero anche esponenti delle forze dell'ordine, con posizione di vertice, e dirigenti pubblici. Sotto i riflettori c'è la cosiddetta categoria “Altro" del piano vaccinazioni Covid: ”È un indicatore che abbiamo tenuto in considerazione nell'indagine – ha sottolineato il procuratore di Oristano – in questa categoria rientra di tutto".