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"Si segnala che nella giornata di lunedì 4 gennaio risulterebbero effettuate vaccinazioni a soggetti che non facevano parte dell'ordine di priorità". Lo scrive il presidente dell'ordine dei medici di Brindisi, Arturo Oliva, in una nota inviata al direttore generale della Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone. "Nell'ambito della collaborazione tra istituzioni che contraddistingue i rapporti tra quest'ordine e la direzione generale Asl, su indicazione di diversi iscritti – si legge nella missiva – si segnalano alcune criticità emerse in questi primi giorni di profilassi vaccinale anti Covid-19.  Il presidente dell'ordine dei medici ritiene indispensabile, precisa, la puntuale identificazione dei soggetti prima della vaccinazione ‘ricordando che in questa prima fase la vaccinazione è riservata agli operatori sanitari in attività nel Servizio sanitario nazionale'.  Viene richiesto alla Asl di rendere pubblico il cronoprogramma di massima delle vaccinazioni di tutti gli operatori sanitari per “evitare incomprensioni e disorientamento nelle varie categorie".

Il precedente a Modena

Un caso del genere è avvenuto qualche giorno fa a Modena, con l'Ausl costretta a scusarsi, mentre il commissario per l'Emergenza Domenico Arcuri ha parlato di "reato contro la Salute" per le dosi di vaccino che alcuni operatori hanno inoculato su propri pazienti, a fine giornata, nell'ospedale modenese di Baggiovara: alcuni sieri che non era stati somministrate visto che chi era in lista non si era presentato, erano state a quel punto somministrate a figli e parenti dagli operatori, innescando non poche polemiche.