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Un gigantesco iceberg punta dritto contro un'isola britannica nell'Atlantico meridionale. Si è staccato 3 anni fa dalla piattaforma Larsen C e si sta avvicinando alla Georgia del Sud, arcipelago politicamente e amministrativamente territorio d'oltremare britannico. Il British Antarctic Survey teme che l'iceberg possa arenarsi vicino all'isola, impedendo ai predatori marini che abitano quella terra di raggiungere le scorte di cibo e di fare ritorno dalla prole. Il professor Geraint Tarling, ecologo dell'Antarctic Survey, sottolinea che questo è un periodo dell'anno in cui foche e pinguini si occupano di cuccioli e pulcini. Le distanze che devono percorrere per trovare il cibo sono importanti.

"Se devono fare una grande deviazione, probabilmente non torneranno in tempo dai loro cuccioli per evitare che muoiano di fame" spiega ancora il professor Tarling. Il gigantesco iceberg, l'A68a, galleggia verso nord da quando si è staccato dalla piattaforma Larsen C nel luglio del 2017. Il distacco e la deriva di quello che è uno dei più grandi iceberg mai visti è monitorato passo per passo dalla comunità scientifica internazionale. Questo mostro di ghiaccio è lungo 150 km e largo 48 e si è spostato di circa 1400 km a nord attraverso un'area nota come "canale degli iceberg". Dista ora circa a 500 km dalla costa della Georgia del Sud. 

Il monolite avrebbe seguito il tragitto di tanti altri prima di lui, ma il suo destino è difficile da prevedere. L'iceberg si sposta da tre anni, un periodo molto lungo che preoccupa non poco gli esperti. I timori sono rivolti principalmente alla fauna locale: nonostante la pesantezza dell'iceberg, è comunque relativamente sottile con una parte sommersa di solo 200 metri che gli permetterebbe di schiantarsi sulle coste invece di ancorarsi alla superficie sottomarina.