Udine, aggredisce l’ex compagna in tribunale dopo la condanna per lesioni: 40enne arrestato per tentato omicidio

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Immagine di repertorio.
Dopo aver ascoltato la sentenza di condanna a 6 mesi per lesioni ai danni dell’ex compagna, un uomo di 40 anni ha aggredito in tribunale la donna, presente in aula, ferendola con un oggetto appuntito. Arrestato, è accusato di tentato omicidio, minaccia, porto abusivo di arma per offendere e interruzione di servizio pubblico.

Un uomo di 40 anni, Agostino Di Novo, militare dell'Esercito, imputato per lesioni ai danni dell'ex compagna, dopo la lettura del dispositivo di sentenza che lo ha condannato a 6 mesi di reclusione con pena sospesa, si è alzato dal banco degli imputati e ha aggredito la donna, di 35 anni, che era seduta sul lato opposto dell'aula.

Le si è scagliato contro colpendola ripetutamente con un oggetto appuntito. Accanto alla 35enne c'era anche la vice procuratrice onoraria Alessandra D'Aversa. La notizia è stata riportata dai quotidiani del Gruppo Nem.

La 35enne è stata soccorsa dal personale della Sores e portata in pronto soccorso per ferite al collo e a una gamba. A intervenire immediatamente è stata anche una dipendente del tribunale che ha allontanato la donna portandola nella camera di consiglio e sbarrando la porta.

Il 40enne era accusato di aver afferrato per le braccia e spintonato la compagna nel tentativo di buttarla fuori di casa. A quanto si apprende, un Carabiniere e un poliziotto, presenti in aula come testi di un altro processo, sono riusciti a fermare l'uomo.

Il 40enne è stato arrestato in flagranza di reato, in attesa dell'udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari, in programma nella mattinata di oggi, sabato 12 settembre.

Il pubblico ministero Giorgio Milillo procede per l'ipotesi di reato di tentato omicidio, minaccia, porto abusivo di arma per offendere e interruzione di servizio pubblico. L’avvocato Igor Cigliani difende l'uomo. Oggi in tribunale sono arrivati i parenti dell’uomo, il padre e la sorella, che si sono trattenuti a lungo con il legale per capire quanto accaduto.

La gip Giulia Pussini si è riservata la decisione sulla convalida dell’arresto e sulla misura cautelare da adottare nei suoi confronti. L’uomo attualmente si trova nel carcere di Udine.

"Ha resto le sue dichiarazioni, è scosso per l'accaduto. Non era sua intenzione di arrivare a fare del male alla vittima. Gli è stata contestata anche la premeditazione. Il pm ha chiesto la custodia in carcere, io i domiciliari nella casa dei genitori in Sicilia", ha spiegato l'avvocato Cigliani parlando con il Messaggero Veneto.

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