Ucciso mentre torna a casa dopo la spesa a Udine, killer ancora in fuga: posti di blocco in città e nei dintorni

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Immagine di repertorio.
È ancora ricercato il 32enne di origini marocchine sospettato dell’omicidio di un connazionale di 65 anni, Abdellatif Bensefiyan, avvenuto venerdì 4 agosto a Udine. L’uomo sarebbe l’ex della sorella della vittima, alla donna avrebbe rivolto minacce di morte in passato.

È ancora in fuga l'uomo di origine marocchina di 32 anni sospettato di aver ucciso nella serata di ieri, venerdì 2 settembre, in via Castions di Strada a Udine un connazionale di 65 anni, Abdellatif Bensefiyan.

Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, il ricercato ha colpito la vittima con un'arma da taglio, provocandogli ferite gravi, tanto che, poco dopo, l'uomo è morto all'ospedale Santa Maria della Misericordia dove era stato ricoverato.

L'uomo deceduto stava rientrando a casa con le borse della spesa quando è stato sorpreso dall'aggressore, che lo ha atteso nascosto dietro una siepe, colpito ripetutamente al torace con un oggetto tagliente. L'aggressore è fuggito a piedi. Un cacciavite con tracce di sangue, trovato accanto al corpo della vittima, è stato sequestrato dai Carabinieri.

I soccorsi sono stati immediati. Sul posto sono giunti i sanitari del 118, che hanno prestato le prime cure all'uomo gravemente ferito trasportandolo d'urgenza all'ospedale dove però le sue condizioni sono apparse subito gravissime, tanto che è morto poco dopo.

Sul luogo dell'omicidio sono intervenuti i Carabinieri del Comando provinciale, i militari del reparto Investigazioni scientifiche e il sostituto procuratore Letizia Puppa. Istituiti posti di blocco in città e nei dintorni.

Gli investigatori stanno concentrando l'attenzione sui rapporti personali tra il fuggitivo e la famiglia della vittima. Il 32enne, nell'ipotesi investigativa, si era invaghito della sorella della vittima, una donna di 38 anni, ascoltata dagli inquirenti. La donna ha interrotto la relazione circa un mese fa, ma l'uomo non avrebbe accettato la fine del rapporto.

Tre giorni fa si è presentato dove la donna lavora nel tentativo di incontrarla, e, di fronte al suo rifiuto, ha pronunciato minacce di morte. Gli investigatori stanno verificando anche un episodio avvenuto nella giornata di ieri, quando èstata danneggiata l'automobile di un altro parente della donna.

I Carabinieri che stanno acquisendo eventuali immagini delle telecamere di videosorveglianza, oltre a raccogliere le testimonianze di chi avrebbe assistito all'aggressione. Il ricercato risiede a Rive d'Arcano: la sua casa è sorvegliata e gli investigatori hanno ovviamente già sentiti i suoi congiunti.

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