7 Marzo 2022
17:37

Uccise Paolo La Rosa fuori da una discoteca, condannato a 16 anni. Rabbia dei familiari: “Vergogna”

Pietro Alberto Mulè accusato dell’omicidio di Paolo La Rosa è stato condannato a 16 anni. Esclusa l’aggravante dell’omicidio per futili motivi e concesse all’imputato le attenuanti generiche. L’omicidio a Terrasini, di fronte a una discoteca.
A cura di Susanna Picone
Paolo La Rosa ucciso a 21 anni
Paolo La Rosa ucciso a 21 anni

Sedici anni di reclusione. È stata accolta con rabbia dai familiari di Paolo La Rosa la sentenza della corte di assise di Palermo nei confronti di Pietro Alberto Mulè, 22 anni, ritenuto l’assassino del giovane ucciso in una discoteca di Terrasini (Palermo) nel febbraio 2020. Paolo La Rosa aveva 21 anni quando, pare al culmine di una rissa, fu assassinato a coltellate e sostanzialmente sgozzato. I giudici hanno ritenuto che il delitto non fosse aggravato dai futili motivi, accogliendo in parte le tesi dell'avvocato Raffaele Bonsignore, legale del giovane imputato, e concedendo le attenuanti generiche.

Per Mulè, che ha sempre sostenuto di aver dovuto difendersi da una aggressione, la Procura di Palermo aveva chiesto l’ergastolo. La sentenza di condanna a 16 anni è stata accolta dai familiari della vittima, presenti nell’aula bunker del carcere Ucciardone, con grida e proteste: “Vergogna, vergogna”, hanno urlato. I familiari del giovane ucciso erano parte civile con l'assistenza degli avvocati Salvatore Palazzolo e Toni Palazzotto, mentre i Comuni di Cinisi (Palermo) e Terrasini, con gli amici di Paolo, erano patrocinati dagli avvocati Paolo Grillo e Gaspare Sassano. I giudici hanno riconosciuto a tutti una provvisionale immediatamente esecutiva.

La scena del brutale delitto fu ripresa dalle telecamere di sorveglianza della discoteca Millennium. "Restiamo attoniti – il commento dell'avvocato della famiglia di Paolo La Rosa, Michele Palazzotto – aspettiamo di leggere le motivazioni della sentenza per poterci esprimere". "Tutto ciò che chiedevamo era l'ergastolo – così la zia del giovane – La pena massima prevista per chi pone volontariamente fine alla vita altrui, per chi uccide a sangue freddo, per chi infierisce senza motivo e in modo subdolo senza nemmeno darti modo di difenderti". Nel nome del giovane ucciso è stata anche costituita un'associazione. Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra 90 giorni.

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