Saverio Cervellati, Cinzia Fusi
in foto: Saverio Cervellati, Cinzia Fusi

Ergastolo. Questa la pena cui la Corte di assise di Ferrara ha condannato Saverio Cervellati, per l'omicidio della compagna, Cinzia Fusi, 34 anni, avvenuto al culmine di una lite per gelosia nel garage del negozio dove entrambi lavoravano a Copparo. I fatti risalgono al 24 agosto 2019, quando Cervellati colpì a morte la compagna con una matterello da cucina. Fu lo stesso aggressore a chiamare le forze dell'ordine per autodenunciarsi.

Per i genitori è stata disposta una provvisionale di 150mila euro ciascuno. I giudici (presidente Piera Tassoni, a latere Sandra Lepore) hanno riconosciuto il risarcimento da quantificarsi in sede civile alla parti civili, difese dall'avvocato Denis Lovison: i familiari della vittima, padre, madre, cugina e zia, oltre che i Comuni di Copparo e di Riva del Po Reno, dove risiedeva Fusi.

Alla condanna all'ergastolo si è arrivati grazie alla legge che, dal 2019, impedisce di chiedere l'abbreviato per il reati punibili con l'ergastolo e grazie al riconoscimento dell'aggravante del vincolo affettivo con la vittima. "Sono soddisfatto dell'esito del processo, istruito in maniera precisa, puntuale e veloce dal presidente e del fatto che le istanze delle parti civili che ho assistito e difeso – dice l'avvocato Denis Lovison legale dei parte civile – sono state riconosciute. Sono contento per i genitori: i processi non possono far tornare in vita le persone, ma abbiamo concorso, grazie anche al lavoro del pm Fabrizio Valloni, a far applicare la pena di giustizia".