I festeggiamenti per il primo compleanno della “Fondazione Bartolo Longo Terzo Millennio”, che assiste i malati di cancro sul tutto il territorio vesuviano sotto la guida dell'oncologo Sergio Amitrano, sono stati l'occasione per un incontro tra i principali esperti di cancro in Campania e non solo. Un pool di medici e professori universitari si sono incontrati sul palco del teatro di Costanzo – Mattiello nella città mariana per discutere del percorso che fanno i malati di cancro in Campania nel corso della terapia. Il quadro che ne è venuto fuori non è di certo incoraggiante come era facile aspettarsi viste sia le condizioni ambientali in cui versa la regione, sia quelle economiche.

fondazione bartolo longo

Il più preoccupato è stato il professore Antonio Giordano, direttore dello "Sbarro institute for Cancer research of Philadelphia”, che già da tempo ha denunciato l'aumento dell'incidenza tumorale nei territori tra Napoli Nord e Caserta dovuta allo sversamento di rifiuti tossici. Il professore ha parlato chiaramente di un « "biocidio" che deve essere assolutamente fermato. L'unico modo per farlo è bloccare lo sversamento di rifiuti tossici provenienti dal nord Italia che ancora avviene illegalmente e senza controlli». Giordano poi non ha risparmiato i politici, invitando le persone a smettere di creder loro e denunciando una collusione con i tecnici che nominano sul territorio, colpevoli entrambi di nascondere alla popolazione le reali cifre sul disastro ambientale di cui tutta la Campania è vittima.

Ad ammettere la gravità della situazione è stato lo stesso consigliere regionale Carmine Sommese, intervenuto come rappresentante della commissione regionale Sanità. Sommese ha parlato chiaramente di responsabilità della politica che per anni non ha dato il giusto peso a ciò che stava accadendo all'ambiente in Campania. Attualmente, secondo l'onorevole, non c'è una sola zona della regione che non deve essere bonificata. Il problema è come reperire i fondi per farlo. Per questo motivo ha chiesto l'aiuto sia del governo nazionale che dell'Europa e solo con entrambi questi partner la Campania può iniziare l'opera di bonifica. Sommese ha però anche ricordato l'impegno della giunta Caldoro che, nonostante il commissariamento della Sanità in Campania, ha fatto finalmente partire il registro tumori regionale segnando un nuovo inizio.

Registro tumori che è già presente per le provincie di Napoli e Salerno e dall'inizio del 2012 anche per la provincia di Caserta. Responsabile è il dottor Mario Fusco anch'egli intervenuto nel meeting. Secondo i risultati ottenuti dalla prima istituzione datata 1996, in Campania i tumori non sono superiori al resto d'Italia anzi, secondo Fusco, è addirittura sotto la media nazionale, tranne che per due tipi di cancro. Quello che è superiore è il tasso di mortalità. Il paradosso della regione campana è che pur essendoci meno tumori si muore di più di tumore. I motivi sono da ricercare nell'inadeguatezza delle strutture visto che in Campania è più tardiva la diagnosi e quindi l'inizio delle cure.