Trieste e il mondo del basket piangono la piccola Sveva. Purtroppo non ce l'ha fatta la cestista tifosissima della Pallacanestro Trieste che per oltre un anno, sostenuta da tutta la città, ha combattuto la sua partita più difficile, quella contro un tumore al rene che le era stato diagnosticato nel maggio del 2018. La Pallacanestro Trieste, questa mattina, ha dato la notizia della morte della bambina di otto anni e mezzo ed espresso il suo cordoglio con una nota sul sito: "Pallacanestro Trieste abbraccia con immenso affetto la famiglia Piattelli per la perdita dell’amata Sveva. A Paolo e Marta, e a tutti i familiari, l’abbraccio sentito da parte del club, della squadra, dello staff e di tutti i dipendenti e i collaboratori della società. In momenti come questi non ci sono mai le parole adatte per esprimersi, ma solamente il silenzio, il rispetto e la vicinanza verso una famiglia che, insieme alla sua piccola, ha lottato per un anno e mezzo. #iotifosveva". Per la bambina i giocatori biancorossi avevano indossato una maglia con la scritta “Forza Sveva". Era nato per lei anche un hashtag, #iotifoSveva, diventato presto virale. Un affetto che ha superato ben presto i confini locali, raccogliendo adesioni dai campioni di tutta Italia e di tutti gli sport. "Grazie per averci insegnato a lottare", si legge sulla pagina Facebook della società.

La proposta: un minuto di silenzio su tutti i campi in ricordo di Sveva

La storia di Sveva era stata raccontata e resa nota anche dalla famosa pagina Facebook dedicata al mondo del basket, La Giornata Tipo, che oggi ha proposto un minuto di silenzio su tutti i campi per lei. “Proponiamo 1 minuto di silenzio su tutti i campi, dalla Serie A alla Prima Divisione, nel prossimo weekend, in ricordo di Sveva. Un minuto per ricordare una piccola grande cestista che non ha ottenuto record, non ha militato in grandi club, ma ha lottato come un giocatore che ha vinto tanti Scudetti, Euroleghe o titoli NBA. Un minuto ‘simbolico’ per ricordare anche tutti i bambini che sono, e sono stati, nella sua stessa situazione”, recita il post su Facebook.

In un altro post, la pagina Facebook La Giornata Tipo ha ricordato la storia di Sveva:

Un anno e mezzo fa avevamo raccontato la storia della piccola Sveva, una bambina di Trieste che con le sue adidas bianche-viola-nere scorrazzava per il campo per poi tirare a canestro. Avevamo lanciato l'hashtag #IoTifoSveva e i palazzetti di tutta Italia si erano riempiti di striscioni e cartelloni dedicati a lei. Qualche giorno dopo abbiamo ricevuto un messaggio che non dimenticheremo mai. ‘Avrei troppe cose da dirti… ma il tutto si riassume in un semplice ma sentito GRAZIE dal profondo de nostro cuore. Grazie per il tuo sostegno, grazie per la tua pagina che ci tiene compagnia quotidianamente in ospedale e ci ha strappato un sorriso anche nei momenti più duri. Non puoi capire quanto ci sia stata d'aiuto la valanga d'affetto che ci ha travolto e ci ha tenuto a galla. Ci sono arrivati video di sostegno da Gigi Datome, Peppe Poeta, Raffaella Masciadri, Cecilia Zandalisini, Danilo Gallinari.., Sveva si è sentita ‘famosa e amata' (parole sue) e attaccata alla chemio con i capelli che cadevano ci ripeteva ‘quanto sono fortunata' … non sai quanto ti siamo riconoscenti’.

In questo periodo ci siamo sentiti con Marta, la mamma di Sveva, per avere aggiornamenti e per sapere se potessimo essere d'aiuto, concreto, in qualche modo. Con incredibile dignità la famiglia ha sempre rifiutato qualsiasi forma d'aiuto che non fosse un semplice sorriso da regalare alla loro bambina. Il sorriso è sempre stata la medicina più importante per Sveva ed è per questo che mamma, papà, il fratellino Leo e la sorellina Greta non si sono mai fatti vedere tristi e scoraggiati davanti a lei. Spesso era addirittura Sveva quella più sorridente e positiva, nonostante tutto. Oggi, però, le straordinarie, dolci e toccanti parole della Mamma hanno dato a tutti la notizia che nessuno avrebbe mai voluto avere. ‘Ora sei libera… vai e corri a perdifiato sui prati più verdi, fatti una bella sciata sulla neve più soffice, tuffati nelle acque più cristalline…fai tutto ciò che da troppo tempo ti è stato precluso..Però poi, amore mio, torna da noi sotto forma di energia e regalaci un po' della tua forza e del tuo coraggio perché ne abbiamo davvero bisogno. Per sempre nel nostro cuore dolce guerriera. Mamma, papà Leonardo e Greta’.

È  un giorno triste per il basket, per chiunque sia un genitore, per la vita di ognuno di noi, perché i bambini dovrebbero solo divertirsi e giocare spensierati. Un abbraccio forte alla famiglia e in particolare alla mamma Marta Bassi che ringrazio infinitamente per aver impreziosito la mia vita.

Ciao Sveva