Un presunto episodio di razzismo si è consumato due sere fa su un pullman Flixbus che da Trento era diretto a Roma. Un ragazzo africano sarebbe stato allontanato da una delle passeggere del bus, che ha preteso che il giovane andasse a sedersi da un’altra parte e non accanto a lei, nel posto che invece lui avrebbe dovuto occupare dopo aver acquistato un regolare biglietto. A raccontare quanto accaduto e spiegare che sul posto è intervenuta anche la polizia è stata una ragazza che, come il giovane africano e la donna che lo ha allontanato, viaggiava a bordo di quel pullman. Elena – questo il nome della ragazza che con un post diventato virale su Facebook ha denunciato la brutta vicenda – ha spiegato che quella donna ha allontanato il giovane africano rivolgendogli frasi come “sei di colore, se di un’altra religione, va a sederti in fondo”.

Il commento di Flixbus Italia – Così è iniziata una discussione, con l’italiana che non ha voluto sentire ragioni e ha continuato a tirare in ballo colore della pelle e religione e Mamadou, venticinquenne senegalese che da dieci anni vive e lavora a Trento, che a un certo punto ha iniziato a piangere. Sul posto è intervenuta la polizia – a chiedere di chiamarla sarebbe stato lo stesso Mamadou – e alla fine la questione si è risolta con una mediazione: l’amica di Elena si è seduta accanto alla donna italiana, Mamadou invece ha viaggiato affianco a lei. “Quando al liceo ho studiato la storia di Rosa Parks credevo che una cosa del genere non sarebbe più potuta accadere. Evidentemente mi sbagliavo”, ha scritto amareggiata Elena su Facebook, che durante quel viaggio da Trento a Roma ha poi raccolto lo sfogo del venticinquenne. “Mi ha raccontato che ha orari molto pesanti e soprattutto che è stufo di tutta questa cattiveria nei suoi confronti”, ha spiegato aggiungendo che il ragazzo “voleva solo sedersi e riposare perché stanco”. Sull'episodio ha preso posizione Flixbus Italia: “Da sempre ci impegniamo a garantire a chiunque la possibilità di viaggiare e ricongiungersi coi propri cari, e così continueremo a fare”.