Travolto e ucciso da auto che ha appena parcheggiato: morto il ceramista 80enne Giovanni Simonetti a Teramo

È una tragedia che scuote l’intera comunità di Castelli, in provincia di Teramo, quella che si è consumata nella mattinata di lunedì 1 luglio. Giovanni Simonetti, 80 anni, noto ceramista e figura di spicco del territorio, ha perso la vita in un drammatico incidente avvenuto nei pressi della sua abitazione, nella frazione di Faiano. Erano da poco passate le 9 quando l’uomo è stato travolto dalla sua auto, una Skoda station wagon, che si sarebbe improvvisamente mossa mentre lui camminava, travolgendolo in pieno.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Simonetti era appena sceso dal veicolo, parcheggiato in salita lungo un tratto di strada adiacente alla sua casa, probabilmente per raggiungere un vicino orto. Il mezzo si sarebbe sfrenato improvvisamente, forse a causa della mancata attivazione del freno di stazionamento, e lo avrebbe investito con violenza. L’impatto è stato devastante: per l’anziano non c’è stato nulla da fare. È morto sul colpo, nonostante il pronto intervento dei sanitari del 118, dei vigili del fuoco e dell’eliambulanza giunta da Isola del Gran Sasso.
Sul luogo della tragedia sono intervenuti anche i Carabinieri della Stazione di Montorio al Vomano, che stanno effettuando tutti gli accertamenti per chiarire con esattezza la dinamica dell’incidente. Informata l’Autorità Giudiziaria, al termine delle verifiche è stata disposta la restituzione della salma ai familiari per lo svolgimento dei funerali.
Giovanni Simonetti non era solo un pensionato, ma una figura amata e stimata in tutto il Teramano. Maestro ceramista di grande talento, è stato per anni un simbolo dell’arte castellana, contribuendo a esportare la tradizione locale ben oltre i confini nazionali. Ricoprì anche ruoli istituzionali, come quello di assessore comunale, ed è stato a lungo presidente della CNA di Teramo, di cui fu uno dei fondatori a livello regionale.
Proprio la CNA Abruzzo lo ha ricordato con parole commosse: "Con lui se ne va un maestro straordinario dell’arte ceramica e uno dei padri fondatori dell’associazione. Giovanni ha reso la sua Castelli un simbolo della cultura italiana e internazionale".