Una bella storia estiva di solidarietà e amicizia, quella che è stata raccontata dalla spiaggia di San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani. La foto che testimonia un commovente gesto di umanità è stata diffusa da Lorenzo Tosa, curatore del blog Generazione Antigone. Una donna vu cumprà stava lavorando da ore sulla spiaggia rovente, cercando di vendere la merce ai bagnati. Ma non era sola: con lei c'era anche la figlioletta di due o tre anni.

Erano le 13, momento più caldo della giornata, e la venditrice stava trasportando a fatica una cesta enorme: legata ad una fascia sulla schiena c'era la piccola. Notando la scena alcune donne hanno avuto un moto di generosità: si sono avvicinate alla mamma straniera e le hanno chiesto di affidare la bimba a loro, mentre continuava il suo giro sulla spiaggia: "Vai pure a lavorare tranquilla. A tua figlia ci pensiamo noi", le hanno detto.

La donna, probabilmente stremata dalla fatica, ha accettato l'offerta del gruppo di mamme. E così la bambina ha mangiato con le nuove ‘baby sitter' al ristorante, e poi ha giocato con gli altri bambini sulla bagnasciuga, felice di poter trascorrere qualche ora in serenità a divertirsi con le onde e con la sabbia. "Niente di eclatante, solo cuore di mamma", hanno risposto le donne, rispondendo anche alla valanga di complimenti che hanno ricevuto sui social.
Il blogger ha commentato così la vicenda nel suo post su Facebook: "Grazie a Desirè e a Gabriella, per avercelo raccontato. Grazie alla Sicilia, perché non tradisce mai. Grazie all'Italia bella, che resiste".

Dopo che la storia è stata diffusa in rete Dall'Ogliastra, un'altra turista, Marina Carta, ha raccontato che "da anni un'ambulante lascia suo figlio a giocare con i nostri", accompagnando anche in questo caso le sue parole con un'immagine di bimbi che giocano sereni tutti insieme sulla spiaggia sarda. E pare che non sia un caso isolato: "Stessa situazione. Golfo di Baratti. La bimba della venditrice ambulante gioca con i miei nipoti mentre la mamma fa il giro della spiaggia. È nata un'amicizia", ha scritto Luisa Giolli. Una boccata d'ossigeno dopo tanti episodi di razzismo che hanno occupato le pagine dei nostri giornali.