Orrore a Trapani. Il corpicino di un neonato con il cranio fracassato è stato ritrovato alla periferia del capoluogo siciliano. Il piccolo, sul cui corpo sono stati riscontrati segni di violenza, aveva ancora il cordone ombelicale attaccato. Si presume sia stato gettato dalla finestra subito dopo il parto. La polizia sta ascoltando la madre, una ragazza di diciassette anni individuata stamane dagli agenti della Squadra Mobile di Trapani. La ragazza, che vive con i genitori ha detto di aver agito per ‘paura che i genitori lo scoprissero'. A cagionare la morte del piccolo, quasi sicuramente, è stato il trauma da precipitazione.

Scoperto da un inquilino del palazzo

Sul luogo del ritrovamento sono intervenuti gli agenti del commissariato di polizia e il reparto della Scientifica. A segnalare la presenza del corpicino, stamane, intorno alle 11:30, è stato un inquilino del complesso residenziale all’interno del quale è avvenuta la tragedia. Sull'episodio, per la minore età della madre, indaga la Procura dei minori. Non sembrano esserci dubbi sulla ricostruzione: il bimbo sarebbe stato gettato dalla finestra dopo il parto.

Il precedente a Salerno

Il caso ha un tragico precedente recente nel Salernitano, dove lo scorso settembre è stata ritrovata morta una neonata. L'episodio è avvenuto a Roccapiemonte, dove in poche ore i militari della compagnia di Mercato San Severino hanno identificato e fermato la coppia di genitori che viveva al secondo piano. In casa, secondo le prime ricostruzioni, c'era ancora sangue e la donna di quarantadue anni era visibilmente scossa. Molti dei vicini non sapevano che la donna aspettasse un bambino, ma tutti erano concordi nel ritenere che avesse problemi di salute mentale. La coppia aveva anche un altro figlio di 17 anni che è stato affidato ai nonni. In quel causo la causa della morte è stato il truama da precipitazione.