Tracce di Viagra in un integratore proveniente dagli USA

A cura di D. F.
Immagine
A segnalare l’anomalia è stato il Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff). Il prodotto è stato ritirato dal commercio.

Tracce di sildenafil, il cui nome commerciale più diffuso è Viagra, sono state trovate in un integratore alimentare realizzato negli Stati Uniti e distribuito anche in Italia. A renderlo noto è il Fatto Alimentare, che come ogni settimana  ha diffuso le segnalazioni del Sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi (Rasff) che in totale sono state 75, dieci delle quali inviate dal Ministero della salute italiano.

"L’elenco dei prodotti distribuiti in Italia oggetto di allerta comprende sei casi – rivela il sito specializzato – : presenza di tossine (acido domoico) che causano avvelenamento amnesico da molluschi (ASP) in capesante (Pecten jacobaeus) dal Belgio; sostanza non autorizzata (sildenafil, il cui nome commerciale più diffuso è Viagra) in integratore degli Stati Uniti, attraverso l’Ungheria e in integratore dalla Repubblica Ceca con materie prime dalla Cina; alto contenuto di iodio in alghe secche provenienti dalla Corea del Sud, via Austria e via Paesi Bassi; mercurio in pesce spada congelato dalla Spagna; istamina in tonno in scatola in olio di girasole dal Portogallo; mercurio in fette di verdesca (Prionace Glauca) congelata dalla Spagna".

Tali prodotti sono stati segnalati e successivamente rimossi dal commercio, così come altri che dopo accurati controlli sono stati respinti alle frontiere. Tra questi ci sono petti di pollo refrigerati provenienti dalla Polonia e affetti da salmonella, riso geneticamente modificato dalla Cina e peperoni dello Sri Lanka con tracce di Aflatossine.

33 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views