Si fingeva a seconda dei giorni giudice, vigile urbano, avvocato o tecnico abilitato all'installazione dell'antifurto. Mille voci e mille scuse diverse con le quali per due anni ha raggirato una signora di 80 anni sottraendole circa 130mila euro. Ma i suoi giochetti sono finiti con l'intervento delle forze dell'ordine, che l'hanno smascherato e arrestato. È stato così fermato Alessandro Gallitelli, 43 anni, di Rivoli, in provincia di Torino, un vero e proprio "maestro della truffa" che ha ridotto alla povertà un'anziana signora piemontese, che aveva conosciuto nel marzo del 2015 quando aveva installato a casa sua un dispositivo per la sicurezza innovativo e non ancora sul mercato italiano.

Ma proprio in quel momento per la donna sono cominciati i guai, ricevendo una serie di multe che era costretta a pagare. "I vigili urbani mi hanno multato perché quell’antifurto è irregolare", aveva detto all'anziana. E per convincerla a pagare i soldi delle presunte sanzioni si era finto giudice, segretario dello studio legale e comandante dei vigili. "Signora sono il giudice, che faccio? Aspetto l’appuntamento del 23", si sente in una delle registrazioni divulgate dai carabinieri di San Salvario, che a partire dallo scorso dicembre, dopo la denuncia della vittima, hanno cominciato a indagare sull'uomo, fino all'arresto delle scorse ore. Sempre nella stessa telefonata, si sente la pensionata implorare: "Non posso pagare, non ho più una lira, non mi è arrivata la pensione". Ma lui insiste: "Ce ne servono servono 200, poi siamo puliti".

Gallitelli, inoltre, aveva fatto credere che, a seguito di un’infrazione al codice della strada della donna, in realtà inesistente, avrebbe dovuto pagare un’ingente somma di denaro a causa degli interessi moratori sopraggiunti, dunque alla truffa dell'antifurto se ne aggiungeva un'altra. Un vero e proprio incubo dal quale la donna è riuscita a svegliarsi trovando la forze di denunciare tutto ai carabinieri. L’arrestato è sospettato di aver raggirato diverse donne anziane a Torino e provincia.