È ancora incubo tetano in Italia. Nel pomeriggio di sabato 7 ottobre una bambina di 7 anni, di nazionalità italiana, con sintomi definiti compatibili con questa patologia è stata ricoverata d'urgenza all'ospedale Infantile Regina Margherita di Torino. Cosciente ma in preda a convulsioni e contrazioni irrefrenabili, la piccola è stata immediatamente sottoposta dal personale medico in servizio a tutte le analisi del caso, arrivando al sospetto, ritenuto molto plausibile, che possa trattarsi proprio di tetano. Per di più, i controlli hanno confermato che la bimba non era vaccinata contro questa malattia. Attualmente, si trova ancora nel reparto di terapia intensiva del nosocomio piemontese in attesa che un’altra equipe medica, quella dell’Amedeo di Savoia, accerti l'origine di quei sintomi sciogliendo gli ultimi dubbi.

La bambina respira da sola ma è tenuta sedata per evitare spasmi e complicanze, in quanto il tetano può causare danni neurologici. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi e, pur invitando alla prudenza, hanno sottolineato come, anche se non c'è certezza che si tratti di tetano, hanno deciso di avviare ugualmente e per precauzione il trattamento contro la tossina prodotta dal batterio somministrando immunoglobuline alla piccola paziente.

Soltanto lo scorso giugno era stato colpito da questa malattia un bambino di 10 anni, non vaccinato, dopo essere caduto dalla bicicletta mentre si trovava in vacanza con i genitori in Sardegna. Il tetano è una patologia infettiva acuta causata dal batterio Clostridium tetani per il quale esiste un vaccino, a cui però entrambi questi pazienti non sono stati sottoposti. Non è contagioso, ma può essere preso in seguito a tagli o ferite, anche minime, contaminate dalle spore dello stesso batterio. Si ricorda che il vaccino contro il tetano rientra tra i dieci antidoti classificati come obbligatori per la frequenza scolastica dal decreto Lorenzin, in fase di applicazione.