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Tir contro ambulanza, 3 morti sull’A1: camionista condannato a 5 anni. “Stava facendo video per TikTok”

Nell’incidente avvenuto il 4 agosto 2025 lungo l’A1, nel tratto tra Arezzo e Valdarno, persero la vita l’autista Gianni Trappolini, 56 anni, Giulia Santoni, volontaria di 23 anni e Franco Lovari, 75 anni, il paziente che veniva trasportato. Ora è arrivata la condanna nei confronti dell’autotrasportatore.
A cura di Biagio Chiariello
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L’incidente dello scorso agosto
L’incidente dello scorso agosto

Cinque anni di reclusione per la tragedia sull’Autosole costata la vita a tre persone. Il giudice per l’udienza preliminare di Arezzo ha accolto il patteggiamento dell’autotrasportatore di 59 anni, originario di Savona e residente nel Cuneese, imputato per l’incidente avvenuto il 4 agosto 2025 lungo l’A1, nel tratto tra Arezzo e Valdarno.

Quel giorno un’ambulanza della Misericordia di Terranuova Bracciolini, ferma a causa di rallentamenti, fu travolta da un Tir lanciato a una velocità compresa tra gli 80 e i 100 chilometri orari. Nell’impatto persero la vita l’autista Gianni Trappolini, 56 anni, la volontaria Giulia Santoni, 23 anni, e il paziente che stavano trasportando, Franco Lovari, 75 anni. Quindici le persone rimaste ferite.

La procura ha contestato all’uomo il reato di omicidio stradale plurimo aggravato dalla colpa cosciente. Secondo gli inquirenti, infatti, il camionista era consapevole dei rischi legati alla sua condotta. Un elemento che ha pesato nella definizione della pena è emerso nel corso delle indagini: al momento dell’impatto, l’uomo stava utilizzando il telefono cellulare per registrare video destinati ai social, in particolare TikTok. Una distrazione ritenuta decisiva nella dinamica dello schianto.

Nei giorni immediatamente successivi all’incidente, gli investigatori avevano cercato di ricostruire con precisione quanto accaduto su quel tratto dell’Autosole. I rilievi effettuati dalla polizia stradale avevano evidenziato un dettaglio significativo: sull’asfalto non erano presenti segni di frenata. Un elemento coerente con le testimonianze di alcuni automobilisti, che avevano raccontato di aver visto il Tir piombare senza rallentare sulla colonna di veicoli in coda.

Per chiarire ogni aspetto erano stati sequestrati i mezzi coinvolti e analizzata la scatola nera del camion, ritenuta centrale per ricostruire la dinamica dell’impatto. Parallelamente, gli investigatori avevano disposto una perizia sul telefono dell’autista.

Proprio dai primi accertamenti era emerso che, poco prima dello schianto, l’uomo stava registrando un video alla guida, con musica in sottofondo, poi destinato ai social. Le immagini risultavano girate intorno alle 10.48; circa un quarto d’ora dopo, il Tir ha perso il controllo, travolgendo la colonna di veicoli e schiantandosi contro l’ambulanza, un camper e altre auto. Un elemento che ha orientato fin da subito le indagini verso l’ipotesi della distrazione.

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