Eruzione Etna
in foto: Eruzione Etna

Il terremoto registrato questa sera in Sicilia non ha nulla a che vedere con le recenti attività dell’Etna. Lo conferma Boris Bencke, vulcanologo dell’Ingv di Catania che, interpellato da Fanpage.it, parla di un contesto completamente diverso. In tanti in questi minuti sui social stanno condividendo le suggestive immagini dell’Etna, tornata a eruttare ormai ore fa, con la notizia del terremoto di magnitudo 4.4 registrato al largo delle coste ragusane, ma i due eventi appunto non sono collegati.

 

“Questo è un contesto completamente diverso, è un terremoto nel Ragusano, quindi è un terremoto di natura non vulcanica, assolutamente, si è trattato di un piccolo terremoto ma sentito perché abbastanza profondo e i terremoti più sono profondi e più si sentono in lontananza. Nasce in una zona di rocce e calcare che trasmettono le onde sismiche in modo molto efficace, è tipico di questo terremoto in quelle zone”, ci ha spiegato al telefono il vulcanologo.

Terremoto tettonico che non ha nessun rapporto con l'attività dell'Etna – In riferimento al terremoto di questa sera, Bencke parla di “classici movimenti lungo le faglie che avvengono un po’ dappertutto, soprattuto nella Sicilia orientale e sudorientale”: “È un classico terremoto tettonico che non ha nessun rapporto con l’attività dell’Etna”, ribadisce. Il vulcanologo dell’Ingv di Catania ci ha detto inoltre che in questo momento l’Etna si è calmata. “Dopo una bella fontana di lava questa mattina, l’Etna si è calmata, ma probabilmente riprenderà perché questi episodi spesso arrivano in serie. C’è un intervallo di calma che spero duri questa notte”, le sue parole. Dalla primavera dello scorso anno l'Etna è costantemente in attività ai crateri sommitali, negli ultimi 10 giorni sono invece avvenuti episodi più intensi e ravvicinati.

Intervista a Boris Bencke di Luisa Santangelo