La terra torna a tremare in Umbria. Alle 22,05 di lunedì 5 aprile 2021 una scossa di terremoto, magnitudo 3.0 a una profondità di 9 chilometri, con epicentro a Norcia in provincia di Perugia è stata registrata dall'Istituto nazionale di geologia e vulcanologia. La scossa è stata percepita in tutti comuni nel raggio di venti chilometri dall'epicentro: tra gli altri anche Preci, Visso, Cascia e Cerreto di Spoleto. Avvertita anche nel Piceno. Molte le segnalazioni arrivate da Norcia, zona dell’epicentro. La scossa è stata avvertita anche nelle Marche. Il comune marchigiano più vicino all'epicentro è Arquata del Tronto, a 15 chilometri.

Gli ultimi forti terremoti in Italia sono quelli che hanno riguardato il mar Adriatico, con centinaia di repliche, alla fine di marzo: dopo la forte scossa di magnitudo 5.6 del 27 marzo 2021, seguita (dato al 2 aprile) da circa 120 repliche di magnitudo compresa tra 2.1 e 4.1: di queste sono 11 quelle di magnitudo tra 3.5 e 4.1. Un terremoto, spiegano i ricercatori di Ingv in uno dei report diffusi sull'argomento, "risentito in un’area molto vasta dell’Italia centro-meridionale, soprattutto nei comuni del Gargano, nella provincia di Foggia. Risentimenti diffusi fino alle coste marchigiane, ma anche in Campania e nel Lazio". Lo scenario più probabile è che il fenomeno possa proseguire anche nei prossimi mesi, con meno energia e quindi con scosse meno forti, sebbene non si possa escludere che il movimento in corso attivi altre faglie. Il terremoto del 27 marzo "è testimonianza diretta della presenza di grandi faglie sismogenetiche, allineate sia lungo la costa dalmata, sia in pieno Adriatico" hanno spiegato gli esperti come riferito dal Corriere Adriatico.