Tentò di uccidere Donald Trump su un campo da golf nel 2024, Ryan Routh condannato all’ergastolo

Nel settembre 2024 tentò di assassinare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ora Ryan Routh è stato condannato all'ergastolo.
Il 59enne è stato riconosciuto colpevole per aver cercato di uccidere Trump, all'epoca ancora candidato alla presidenza, al Trump International Golf Club di West Palm Beach. La giudice federale Aileen Cannon ha accolto la richiesta dei procuratori.
"I crimini di Routh meritano indubbiamente la condanna a vita, dal momento che per mesi ha progettato l'assassinio di un importante candidato presidenziale, dimostrando la volontà di uccidere chiunque si mettesse sulla sua strada e da allora non ha espresso né rammarico né rimorso", avevano spiegato chiedendo la condanna all'ergastolo.
Armato di un vecchio fucile, Routh il 15 settembre 2024 si era nascosto tra i cespugli nei pressi del golf club e aveva mirato sul al campo di Trump, mentre il candidato presidente stava giocando una partita.
Un agente della sicurezza si era accorto della sua presenza e aveva sparato diversi colpi nella sua direzione. Routh era riuscito a darsi alla fuga ma un uomo lo aveva visto salire su un'auto e aveva preso la targa. Poco dopo Routh era stato fermato.
Il 59enne si è dichiarato non colpevole e ha scelto di rappresentarsi personalmente durante il processo, iniziato l'8 settembre scorso.
Originario della Carolina del Nord e residente alle Hawaii prima del suo arresto, Routh si è anche comportato più volte in modo inappropriato durante il procedimento giudiziario ed è stato richiamato dalla giudice.
Durante le udienze ha sfidato Trump a una partita a golf e fatto riferimenti ad Adolf Hitler e al presidente russo Vladimir Putin.
Dopo che la giuria lo aveva dichiarato colpevole, Routh aveva anche tentato di pugnalarsi al collo con una penna prima che gli agenti lo scortassero fuori dall'aula del tribunale.