Tav, Commissione Antimafia di Torino: “Risposte lacunose e preoccupanti”
Sulla scelta delle ditte esecutrici dei lavori e dei subappaltatori e sui meccanismi amministrativi per affidare le opere preliminari e collaterali della Tav Torino-Lione c'è bisogno di ulteriori approfondimenti e verifiche anche perché le risposte date dai diretti interessati sono state molto lacunose. Come spiegato dal TG Regionale del Piemonte, è questo il risultato dell'indagine della commissione speciale Antimafia del comune di Torino sui lavori della ferrovia alta Velocità che dovrebbe congiungere l'Italia e la Francia. Nel rapporto conclusivo stilato dalla commissione speciale, presieduta dalla consigliera Fosca Nomis, si evidenzia in particolare che su determinate opere collaterali alla Tav Torino Lione e che comunque rappresentano un importo notevole, sono state date risposte molto lacunose e preoccupanti. Nel mirino della commissione in particolare ci sono soprattutto quelle opere poco controllate come quelle realizzate o che saranno realizzate al di fuori dell’accordo per l’utilizzo delle normative antimafia e degli accordi bilaterali tra Italia e Francia. Tra queste il cantiere della Maddalena a Chiomonte, già nel mirino dalla magistratura per tentativi di infiltrazione mafiosa da parte della ‘ndrangheta.