Gli ha rotto la testa a colpi di nunchaku, le note mazze in metallo usate in alcune discipline marziali orientali. Così il rapinatore è riuscito a rubargli la pensione da 900 euro, lasciandolo con la testa e sanguinante in via Leonida a Taranto. A soccorrere l’uomo del posto sono stati gli operatori del 118 che hanno allertato la polizia. La vittima, nonostante le condizioni, è riuscita a descrivere il suo aggressore consentendone l'arresto. Si tratta di un 55enne di Taranto con precedenti penali che ora è in carcere con l'accusa di rapina aggravata. Il pensionato è stato trasportato in ospedale.

L'aggressione a colpi di nunchaku

I fatti sono avvenuta nella mattina di venerdì scorso 29 maggio quando le Volanti intervengono in via Leonida per assistere una persona aggredita, in gravi condizioni. Sul posto trovano un anziano riverso per terra privo di sensi. Dalla testa perde sangue. Sul posto interviene personale del 118 che, immediatamente, presta le prime cure e lo trasporta presso il pronto soccorso del SS. Annunziata.
La vittima, nonostante i colpi ricevuti, si mantiene lucida e racconta agli agenti che, dopo averlo messo ko, l’aggressore si è impossessato dei soldi pensione che custodiva nel borsello, circa a 900 euro. L’anziano riesce anche a descrivere l’aggressore che, in breve tempo, viene identificato dai poliziotti: l’uomo viene bloccato mentre sta rientrando a casa. Nell’abitazione, i poliziotti trovano anche l’arma utilizzato nell’aggressione: i “nunchaku”. Recuperati anche i 900 euro rapinati poco prima. L’aggressore, un pregiudicato tarantino di 55 anni, è stato quindi arrestato per rapina aggravata e, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale del capoluogo ionico.