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Strage di Corinaldo, condanna definitiva in Cassazione per la banda dello spray

Si chiude così, con le sentenze definitive per i sei indagati, il lungo processo per la strage del dicembre 2018 alla discoteca Lanterna Azzurra  di Corinaldo, in provincia di Ancona.
A cura di Antonio Palma
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Tutti condannati anche in Cassazione i sei giovani accusati di aver fatto parte della banda dello spray che provocò la morte di sei persone nella strage di Corinaldo. Si chiude così, con le sentenze definitive per gli indagati, il lungo processo per la strage del dicembre 2018 alla discoteca Lanterna Azzurra  di Corinaldo, in provincia di Ancona.

I giudici della corte suprema infatti oggi hanno respinto i ricorsi presentati dalle difese degli imputati contro la sentenza di secondo grado emessa dalla Corte di Assise di Appello di Ancona il 17 marzo scorso. Riconosciuta anche in terzo grado, dunque, l'associazione a delinquere oltre agli altri reati di omicidio preterintenzionali, lesioni personali, furto e rapino, e di conseguenza confermato anche l'aumento di pena scattato nel processo d'appello.

Di conseguenza divengono ora definitive le condanne a 12 anni 6 mesi e 20 giorni per Ugo Di Puorto, a 12 anni 4 mesi e 20 Gio per Raffaele Morrone, a 11 anni e 10 mesi per Andrea Cavallari, a 11 anni e 6 mesi per Moez Akari, a 11 anni e 3 mesi per Haddada Souhaib, e a 10 anni e 9 mesi per Badr Amouiyah. Si trovano tutti in carcere dall'agosto del 2019 dopo le indagini condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Ancona.

I sei giovani, tutti del Modenese, sono stati giudicati colpevoli di aver formato una banda che con l'uso dello spray urticante creava confusione per derubare e rapinare le persone nei locali.

Una tecnica  che, secondo gli inquirenti, era stata già messa in pratica in altri locali ma che a Corinaldo si trasformò in tragedia quando la notte tra il 7 e l'8 dicembre 2018 nel fuggi fuggi generale e la calca morirono 5 minori e la mamma di 39 anni Eleonora Girolimini che aveva accompagnato la figlia 11enne al concerto del trapper Sfera Ebbasta.

La vicenda preprocessuale però non è ancora finita. Per la strage di Corinaldo è infatti in corso il processo bis che riguarda i gestori della discoteca e la commissione di vigilanza. Sotto accusa i gestori del locale e i membri della commissione vigilanza che sono chiamati a rispondere a vario titolo di cooperazione in omicidio colposo plurimo, lesioni, disastro colposo, falso ideologico e apertura abusiva della discoteca. Il procedimento è in piena fase dibattimentale e i giudici stanno ascoltando le testimonianze dei presenti e dei soccorritori.

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