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La bimba veronese di dieci anni che aveva rischiato di morire dopo avere contratto il tetano perché non era vaccinata sta finalmente meglio. Secondo i medici, la piccola è fuori pericolo. A dar notizia delle condizioni della giovane paziente è il professore Paolo Biban, direttore della Pediatria dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona: “Le condizioni della paziente – ha spiegato – sono migliorate, ma il decorso è ancora lungo”. La bambina è ancora assistita per la respirazione e proseguirà le cure e le terapie in un altro reparto dell’ospedale. La piccola era arrivata in ospedale in gravissime condizioni lo scorso giugno: aveva i sintomi di infezione da tetano, malattia contratta verosimilmente dopo una banale sbucciatura a un ginocchio. La bimba, che si era ferita al ginocchio dopo una caduta mentre giocava all’aria aperta, non era stata sottoposta alla profilassi vaccinale obbligatoria.

La bimba arrivata in ospedale in gravissime condizioni – La bambina era stata ricoverata appena in tempo nel reparto di rianimazione pediatrica dell’Azienda Ospedaliera di Verona, intubata e attaccata alle macchine che hanno lavorato per giorni al posto dei suoi organi messi fuori uso dall’infezione. Il professor Biban, aggiornando le condizioni della paziente, ha spiegato la gravità del caso e l’importanza dei vaccini: “Il tetano – ha detto – è una malattia molto pericolosa, che mette a rischio la vita. Parte in modo subdolo, è una malattia sistemica che prende tutto il corpo”. La profilassi vaccinale garantisce la copertura dall'infezione. “I vaccini – ha detto ancora il professore – sono fatti per questo”. La Procura della Repubblica aveva aperto un fascicolo ipotizzando il reato di lesioni gravissime per le conseguenze della mancata vaccinazione.