Squillo clona l’assegno di un cliente con uno zero in più. La moglie scopre il salasso
E' costata molto cara una scappatella con una prostituta a un allenatore di una squadra di calcio della provincia di Ancona. L'uomo era stato così ingenuo da pagare la squillo con un assegno, ma la donna aveva moltiplicato l'importo aggiungendo uno zero. I 180 euro della prestazione erano così diventati 1.800, ma come se non bastasse l'estratto conto è stato ricevuto dalla moglie dell'uomo, che ha sospettato qualcosa e chiesto immediatamente spiegazioni al marito. Come aveva fatto l'uomo a spendere quella cifra? Messo le strette l'allenatore, originario della provincia di Napoli, ha confessato la scappatella sia alla moglie che successivamente ai carabinieri del commissariato di Osimo, denunciando la truffa.
La prostituta ha incassato i 1.800 euro ed è accusata di ricettazione, e falso in atto pubblico. Come prova l'uomo aveva prodotto il titolo di credito originale con la cifra di 180 euro ancora in suo possesso, raccontando di averlo dato circa 3 settimane prima a una lucciola incontrata in una località della Riviera del Conero. La squillo lo aveva trattenuto per diversi giorni, prima di restituirlo al cliente che si era ripresentato con le banconote per saldare il conto.
In quei giorni la donna aveva però fatto riprodurre l'assegno, modificato con uno zero in più, da un gruppo di esperti contraffattori.