Sospesa prof che ha tagliato i capelli alle alunne di una scuola media di Mestre: “Volevo solo farmi capire”

È stata sospesa la professoressa di italiano che nei giorni scorsi ha tagliato una ciocca di capelli a due alunne della scuola media “Bellini” di Mestre facendo scattare la rabbia dei genitori degli scolari. Lo ha annunciato lo stesso istituto scolastico con una decisone presa in via precauzionale dopo l’indagine interna avviata per accertare i fatti. Una sospensione, disposta ieri dalla preside dell’Istituto comprensivo di cui fa parte la scuola media veneziana, che di fatto potrebbe escludere la docente dalle lezioni fino a fine anno.
La professoressa infatti è una supplente in servizio da circa due settimane che aveva un incarico nell’istituto fino a fine aprile anche se con buone possibilità di essere riconfermata fino a fine anno per l’assenza della titolare della cattedra. Secondo quanto ricostruito finora, i fatti mercoledì scorso durante una normale ora di lezione in una classe terza. Tutto sarebbe nato da una domanda delle studentesse sulla lunghezza di un riassunto assegnato come compito ma in classe pare vi fosse già una situazione di tensione sfociata nel gesto indifendibile della docente ora sotto indagine.
Il caso è emerso però solo nei giorni successivi quando il racconto dell’episodio ha fatto il giro della scuola tanto che la docente nelle giornate di giovedì e venerdì scorsi ha continuato le sue lezioni sia nella stessa classe sia in altre classi della stessa scuola. Interpellata dalla preside, la stessa insegnante ha confermato di aver tagliato la ciocca alle sue studentesse ammettendo di aver “esagerato”, ma spiegando di aver agito in questo modo “per mettersi al livello dei ragazzi e per farsi comprendere meglio”.
La donna, oltre al procedimento disciplinare dall’Ufficio scolastico regionale, potrebbe ora affrontare anche accuse penali per abuso dei mezzi di correzione anche se, come rivela il Gazzettino, le famiglie delle minori coinvolte sembrano intenzionate a non procedere oltre dopo il clamore mediatico suscitato dalla vicenda, ritenendo sufficienti i provvedimenti adottati dall’istituzione scolastica.
“Sicuramente la scuola sta gestendo bene quello che è stato un episodio, seppure negativo, all'interno di un percorso che non è stato solo didattico, ma anche di supporto alla crescita dei nostri bambini che stanno diventando ragazzi, in un momento di crescita cosi delicato, dedicando tempo e attenzione alle singole storie di ognuno di loro” ha dichiarato il padre dell'alunna. “È incredibile che una docente possa fare una cosa del genere ma penso che vada capito bene cosa stesse succedendo in quella classe in quel momento è chiaro che niente giustifica un'azione del genere ma si sa come sono i ragazzi, specialmente con i supplenti: terribili” ha aggiunto invece una mamma al Corriere, concludendo: “Sono molti gli episodi in cui a questa età i ragazzi provocano i docenti fino allo sfinimento di sicuro però non ci sono dubbi sulla gravità dell'azione della docente”.