Sicilia: finti spettacoli teatrali per truffare la Regione, 72 indagati

A cura di A. P.
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L’inchiesta coordinata dai pm di Palermo e condotta dalla Guardia di Finanza. Intascati 2,3 milioni dalla Regione.

Falsificavano documenti, spese, attestazioni e fatture per intascare i contributi che la Regine Sicilia riserva a chi mette in scena spettacolo teatrali. È quanto hanno scoperto gli uomini della Guardia di Finanza di Palermo. Al termine dell'inchiesta delle Fiamme Gialle sui cosiddetti spettacoli fantasma, durata oltre due anni, sono finite nel registro degli indagati ben 72 persone che dovranno rispondere ora a vario titolo delle accuse di truffa aggravata ai danni della Regione Sicilia e falso. Secondo gli inquirenti, infatti, gli indagati avrebbero messo in scena spettacoli fantasma con false attestazioni, costi dichiarati ma mai effettivamente sostenuti, contributi previdenziali non versati, e fatture false, intascando complessivamente contributi regionali per 2,3 milioni di euro.

Le indagini – Durante le indagini, condotte dal Nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle del capoluogo siciliano, su 91 teatri esaminati ben 72 mostravano irregolarità rispetto al recepimento dei fondi finalizzati a promuovere lo sviluppo e la promozione delle attività teatrali. In alcuni casi l'inchiesta, coordinata dai pm di Palermo Daniele Paci e Roberto Tartaglia, ha portato alla luce documenti che attestavano spettacoli con artisti di fama nazionale ma mai effettivamente contattati.

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