La scuola italiana si prepara a ripartire. Dopo giorni di polemiche tra istituzioni, esperti e rappresentanti dei sindacati, domani, giovedì 7 gennaio cinque milioni di studenti torneranno in aula dopo le vacanze di Natale, così come stabilito dal governo. Si tratta dei bambini della scuola dell'infanzia, delle elementari e delle medie. Rientro posticipato, invece, a lunedì 11 gennaio per gli studenti delle scuole superiori, che nelle prossime ore riprenderanno le lezioni con la Dad. Tuttavia, sono numerose Regioni tuttavia hanno deciso date diverse per il ritorno in classe. "Si è deciso il rinvio per verificare i dati sul monitoraggio regionale di venerdì. Le regioni hanno la possibilità di cambiare data di ritorno. Ne hanno competenza", ha spiegato la ministra Lucia Azzolina in una intervista a Rainews24, sottolineando che "la scuola deve essere interesse di tutti, maggioranza e opposizione. Non c’è alcuna battaglia politica sulla scuola".

Tra le Regioni che hanno preferito cambiare il calendario, in attesa di scoprire i nuovi dati sull'andamento dell'epidemia da Coronavirus in Italia, c'è il Piemonte, che ha fissato il rientro delle scuole superiori il 18 gennaio, quando torneranno in presenza, con il 50%. Confermato invece il ritorno in aula di elementari e medie domani. Anche Friuli e Veneto rimandano la riapertura per le superiori al 1 febbraio, molto probabile anche in Sardegna. La Campania riaprirà lunedì 11 gennaio per gli alunni della scuola dell'infanzia e delle prime due classi della scuola primaria, mentre a partire dal 18 gennaio sarà valutata la possibilità del ritorno in presenza per l'intera scuola primaria, e dal 25 gennaio per la secondaria di primo e secondo grado.

Ancora, rientro posticipato pure per le Marche. La giunta regionale, dopo essersi confrontata sull’andamento epidemiologico nella Regione e, anche a seguito della concertazione avuta dall’assessore all’istruzione con il mondo della scuola, ha deciso di far proseguire la didattica a distanza per le scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, al 100% fino al 31 gennaio. Il presidente del Molise, Donato Toma, ieri ha firmato una ordinanza che stabilisce il rientro a scuola per elementari e medie il 18 gennaio, lasciando tuttavia ai sindaci, sulla base dei dati relativi al contagio, la possibilità di decidere eventualmente la prosecuzione dell’attività didattica in presenza o meno per la primaria.