Si sono concluse nel peggiore dei modi le indagini sulla scomparsa di Marco Frau, il maestro di Assemini, nel Cagliaritano, sparito nel nulla nella notte tra il 15 e il 16 ottobre 2019. Le analisi del Dna hanno infatti confermato che le ossa ritrovate a inizio aprile di quest’anno nel Cagliaritano appartengono al 52enne. Il ritrovamento dei resti scheletrici di un uomo rinvenuti all'interno di in un canale di scolo tombale a Uta, nel Campidano di Cagliari, avevano fatto sorgere i primi sospetti che purtroppo si sono rivelati realtà dopo le analisi condotte dai carabinieri del Ris dei Cagliari a tempo di record nonostante le difficoltà e la complessità dell’operazione.

Un primo esame aveva confermato che si era davanti a un uomo della sua età ma solo il test del Dna ha potuto stabilire con certezza di chi fossero questi resti. I militari dell’arma dei reparti scientifici hanno confrontato il dna prelevato dai resti, in particolare dalle unghie, con il Dna estrapolato da uno spazzolino da denti che era utilizzato da Marco Frau trovando una corrispondenza esatta.

Come hanno spiegato gli inquirenti, "a conclusione dei complessi esami di laboratorio consistenti in analisi biomolecolari comparative condotte sulle unghie prelevate dal medico legale sui residui di resti scheletrici rinvenuti a Uta, è stato estrapolato un profilo genotipico riconducibile ad un soggetto di sesso maschile, completo per tutti i 24 marcatori genetici studiati e internazionalmente conosciuti". "Il successivo confronto del profilo del DNA – proseguono gli uomini dell'Arma – con quello propedeuticamente ottenuto da un campione di confronto appartenente allo scomparso Frau Marco, costituito da uno spazzolino da denti, già in uso allo scomparso, ha fornito esito positivo con conseguente giudizio di concordanza genetica". La velocità delle analisi è stata possibile grazie all'applicazione di un protocollo estrattivo, adottato dal RIS di Cagliari, che prevede l'impiego delle unghie prelevate dai resti cadaverici al posto delle ossa e i denti che richiedono analisi molto più lunghe.

Marco Frau era sparito dalla sua casa di via Pola, dove viveva in una palazzina di due piani, lasciando a casa sia il suo telefonino che gli occhiali, oltre al portafogli e alle chiavi. Una scomparsa che resta avvolta nel mistero visto che non è stato mai trovato alcun elemento che potesse far presagire una scomparsa volontaria. L’ultima vederlo è stata una sua amica la sera prima della scomparsa. L'allarme era scattato la mattina di mercoledì 16 ottobre, quando Marco, di solito puntuale e zelante, non si era presentato a scuola.