Salame Galbanetto richiamato per possibile presenza di corpi estranei: l’avviso del Ministero della salute
Due lotti di Salame Galbanetto sono stati richiamati dal commercio a causa di rischio fisico per i consumatori dovuto alla possibile presenza di corpi estranei nel prodotto. Lo rende noto il Ministero della salute attraverso il portale dedicato ai richiami di alimenti da parte degli operatori. L’allarme con il contestuale ritiro dai supermercati del salamino è scattato venerdì scorso ma è stato reso noto dal Ministero solo nelle scorse ore.
Il salame Galbanetto è prodotto per la società biG S.r.l. dalla ditta Egidio Galbani s.r.l. nel proprio stabilimento di Melzi, nella città metropolitana di Milano, e venduto con marchio Galbani con differenti pesi. I lotti interessati dal ritiro sono quelli con numeri L264173 e L265173 e con termine minimo di conservazione fissato rispettivamente al 23 e 24 ottobre 2026.
Si tratta di un prodotto commercializzato in diverse catene di supermercati che hanno lanciato a loro volta l’avviso di richiamo, come Pam-Panorama, Tigros e Penny. Quest’ultima segnala che il richiamo riguarda le regioni Calabria, Sicilia e Puglia dei propri punti vendita.
L’avviso, datato 28 agosto 2026, avverte chiunque abbia acquistato il prodotto con lotti e scadenze sopra indicate di non consumare il Galbanetto e riconsegnarlo al punto vendita d’acquisto. Il prodotto sarà rimborsato dal negoziante che lo ha venduto. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il servizio clienti Galbani al numero 800 328468.
I supermercati Coop invece hanno annunciato il richiamo dai propri negozi del Succo di Arancia Rossa Biologico venduto a marchio Libera Terra in alcuni punti vendita di Unicoop Firenze.. In questo caso il motivo è la presenza di alcol etilico non dichiarato in etichetta, “in quantità pari a circa il 2% in volume, derivante da un processo di fermentazione indesiderata del prodotto, con conseguente alterazione delle caratteristiche organolettiche”.
Il prodotto coinvolto è venduto in bottiglie di vetro da 500 ml, con il numero di lotto 160627. “Per effetto della fermentazione il prodotto non è conforme alla denominazione di vendita riportata in etichetta ai sensi della Direttiva 2001/112/CE relativa ai succhi di frutta e ad altri prodotti analoghi destinati all'alimentazione umana” spiega l’avviso, invitando i consumatori in possesso del prodotto appartenente al lotto sopra indicato a non consumarlo e a riportarlo al punto vendita: “Si raccomanda particolare attenzione per bambini, donne in gravidanza o in allattamento e persone che per motivi di salute, terapia farmacologica o convinzione personale evitano l'assunzione di alcol: il prodotto contiene alcol etilico non indicato in etichetta”.