Il Ministero della Salute richiama cinque tipi di ramen: quali sono e i lotti da verificare

Il Ministero della Salute ha ritirato dal mercato cinque diversi tipi di ramen dello stesso produttore. L'avviso è stato pubblicato nella sezione dedicata del sito, allo scopo di avvisare i cittadini e invitare coloro che hanno già comprato i prodotti a riportarli in negozio.
Gli avvisi sono stati pubblicati il 4 agosto portano la data del 28 luglio 2026. Sono tutti commercializzati da Shinzui ramen di Toyama Melgar Jose Miguel nello stabilimento di via Achille Grandi 4/6 20068 Peschiera Borromeo, a Milano.
I ramen richiamati sono:
- Miso ramen, con lotto di produzione 260212MIS e scadenza il 11-02-2027;
- Miso ramen piccante, con lotto di produzione 260217MIPS e scadenza il 16-02-2027;
- Shoyu ramen, con lotti di produzione 2602138H08 – 260217MIPS e scadenza il 12-02-2027;
- Tantan ramen, con lotto di produzione 260216TANS e scadenza il 15-02-2027;
- Tonkotsu ramen, con lotti di produzione 260211TONS – 260217MIPS e scadenza il 10-02-2027;
I ramen richiamati sono venduti in confezioni singole dal peso di 620 grammi. Il motivo del richiamo per tutti è da ricercarsi nello stabilimento non autorizzato.

Inoltre, il Ministero specifica che la data riportata sul richiamo fa riferimento alla prima lista di distribuzione dei prodotti. Per lotto e scadenza tenere in considerazione quanto sopra riportato, e allega poi l'immagine a scopo identificativo.

Nelle avvertenze il Ministero chiede espressamente ai cittadini di non consumare il prodotto qualora lo avessero acquistato, e nel caso fosse già presente in casa di riportarlo al punto di vendita.
La cucina asiatica, in particolare quella giapponese, è ormai sempre più parte delle nostre abitudini alimentari. Grazie alla popolarità di anime, manga e artisti, sempre più persone si sono appassionate a questa cultura, e una simile fascinazione, in un paese come l'Italia, non può non toccare anche la sfera alimentare. Crescono infatti i ristoranti etnici, e sempre più marchi offrono varianti di piatti tradizionali in chiave asiatica, e moltissimi hanno iniziato ad avere in dispensa anche noodles e ramen.
Il problema sorge quando vengono prodotti, o importati, alimenti non approvati dal Ministero italiano, come in questo caso.