Alcuni operatori sanitari dell'Ospedale di Rovereto hanno per errore ricevuto una dose di soluzione fisiologica anziché di vaccino Pfizer contro il Covid-19. L'errore è stato commesso una settimana fa e ha riguardato dodici tra medici, infermieri e oss, che sono stati prontamente individuati dall'azienda sanitaria dopo aver sottoposto a un test anticorpale decine di persone.

Ma cosa è successo? Come spiegano a Fanpage.it dall'Apss della Provincia Autonoma di Trento venerdì scorso un addetto alla preparazione del vaccino ha erroneamente riempito un flacone – in cui si credeva fosse presente del farmaco – con della soluzione fisiologica al fine di somministrare il siero a dei colleghi. All'interno del flacone tuttavia non c'era il vaccino, quindi medici e infermieri hanno ricevuto semplice "acqua". Tra questi ci sarebbe stato anche un chirurgo, che ha dovuto sospendere l’attività operatoria.

In un primo momento durante un incontro di verifica con i sindacati sulla gestione del piano vaccinale di martedì scorso l’Azienda sanitaria ha negato l'errore e fino a ieri la notizia, pubblicata su alcuni media locali, è stata bollata come una "fake news". Oggi, tuttavia, è arrivata la conferma: "In merito alla notizia sulla somministrazione di soluzione fisiologica al posto di vaccino l'Azienda provinciale per i servizi sanitari specifica che il caso è stato prontamente individuato grazie ai protocolli di controllo utilizzati dalle strutture sanitarie aziendali". Nello specifico, prosegue una nota dell'azienda, "le checklist prevedono tra l'altro, una comparazione tra dosi preparate e somministrate e flaconi residui ancora integri che hanno permesso di evidenziare una possibile mancata somministrazione. Il caso riportato dei media riguarda un’unica seduta vaccinale, a fronte di oltre 12 mila
vaccinazioni fino ad ora somministrate, che ha coinvolto 47 operatori sanitari di cui presumibilmente 12 hanno ricevuto un’iniezione di soluzione fisiologica invece della dose di vaccino. Si è provveduto immediatamente a informare gli operatori interessati e a predisporre un controllo anticorpale in ventesima giornata prima della somministrazione della seconda dose. Si sottolinea che la somministrazione di soluzione fisiologica non comporta nessun rischio per la salute dei soggetti coinvolti".