Lucchetti Ponte Milvio

Una mozione ufficiale sancisce la scomparsa dei lucchetti di Ponte Milvio. Dodici i voti a maggioranza presso il XX Municipio, quello di Roma nord, affinché i catenacci e le imbrattature romantiche di Ponte Milvio siano rimosse, per una riqualificazione della zona e per questione, soprattutto, di sicurezza. Sopraffatti da tanta ferraglia, i lampioni iniziano a cedere, per cui è necessario rimuovere i lucchetti. La mozione, votata a maggioranza presso il XX Municipio Roma Nord, invita, quindi, il presidente Gianni Giacomini del Pdl ad indicare le prossime mosse per la rimozione dei romantici catenacci lanciati da Moccia, anni fa.

 Il Ponte Milvio ‘liberato'

La proposta di ‘liberare' Ponte Milvio giunse, tempo fa, da consiglieri dell’opposizione e del gruppo misto, ma è stata accolta positivamente anche dalla maggioranza. La rimozione dei lucchetti lanciati da Federico Moccia e dai suoi libri best sellers avverrà prossimamente sotto la guida del presidente pidiellino Gianni Giacomini, che invierà tra oggi stesso e domani il via libera all’ufficio tecnico del Municipio per agire. Tra le ragioni della rimozione vi è, in primis, la questione sicurezza: il peso dei lucchetti potrebbe causare, a breve, il crollo dei lampioni, e il rischio è alto, soprattutto in una delle zone più frequentate dagli adolescenti, forse gli stessi che giurarono amore eterno ‘agganciando’ catenacci per tutto il Ponte. Non è da sottovalutare, inoltre, la questione del decoro urbano. Con il boom dei lucchetti la zona era invasa da venditori di gadget atti a perorare la causa, dai pennarelli ai catenacci di ogni misura e colore.  Tra i primi firmatari della mozione, il consigliere municipale del Pd Alessandro Cozza, che spiega, a tal riguardo: “Quello della rimozione dei lucchetti sarà solo il primo messaggio contro il degrado di Ponte Milvio”. È quanto sperano anche i cittadini, felici di rivedere una delle zone più belle della loro città finalmente libera da imbrattature e ferraglie. Per buona pace degli amanti, in attesa, forse, del prossimo Moccia.