Rivolta forconi Torino: quattro arresti, due sono ultrà della Juve
Agenti della Digos di Torino hanno arrestato ieri quattro persone ritenute responsabili degli scontri avvenuti nel capoluogo piemontese il 9 dicembre scorso nell'ambito della cosiddetta protesta dei forconi. Si tratta di quattro ragazzi, due riconducibili all'ambiente ultras juventino e due all'area antagonista. In particolare i due ultrà sono personaggi noti alla polizia per altri episodi legati alla tifoseria bianconera, uno è anche tra i denunciati per l'incendio al campo nomadi della Continassa del dicembre 2011, mentre gli altri due sono considerati vicini ad centro sociale torinese Askatasuna e all'aria antagonista. I quattro sono stati identificati nei filmati del 9 dicembre quando nel centro di Torino, in piazza Castello, erano state lanciate bombe carta, petardi, pietre e bottiglie contro le forze dell'ordine che difendevano i palazzi governativi.
Arresti domiciliari – Tutti e quattro sono stati destinatari di un ordine di custodia cautelare ai domiciliari emesso dal Gip del capoluogo piemontese su richiesta della locale Procura. Un'altra misura di custodia cautelare con obbligo di firma è stata eseguita nei confronti di una quinta persona accusata di aver costretto il titolare di un bar ad abbassare la serranda durante le proteste. Le cinque misure cautelari si aggiungono ai due arresti effettuati durante la manifestazione, ma le indagini della magistratura sugli scontri proseguono.