Ha ucciso la moglie colpendola con un martello e poi ha dato l'allarme. È successo oggi a Rimini, dove un uomo di sessantanove anni ha ucciso nel letto la moglie sessantunenne e poi si è autodenunciato. Ignoti, per ora, i motivi che lo hanno spinto ad aggredire la donna, forse nel sonno, nel letto coniugale della loro casa, un piccolo appartamento in viale Pola, Marina Centro di Rimini. Dopo aver dato l'allarme, l'uomo, un idraulico in pensione, è stato interrogato in Questura, dove ha ammesso le proprie responsibilità.  L'ex idraulico è ora in stato di fermo per omicidio aggravato dai futili motivi e perché commesso in danno a persona convivente. L'uomo avrebbe agito alla fine di un'ennesima lite per soldi, scoppiata per le richieste della moglie, che al Paese di origine ha tre figli. Le indagini, tuttora in corso, sono coordinate dal sostituto procuratore Luigi Sgambati.

Solo pochi giorni fa un'altra notizia scioccante ha riacceso il dibattito sulla violenza domestica. Si tratta dell'arresto di Davide Di Donna, marito di Alessandra Perini, la donna di Pavullo (Modena), morta poco dopo l'arrivo in ospedale. L'autopsia sul corpo della 46enne ha infatti dimostrato che la morte è stata cagionata dalle violente percosse ricevute. Agli inquirenti il marito aveva dichiarato di averle dato ‘solo uno schiaffo' aggiungendo che spesso Alessandra sveniva e che era caduta. L'uomo è ora rinchiuso in carcere con l'accusa di omicidio preterintenzionale. Ascoltati, i vicini della coppia hanno riferito di frequenti discussioni e di aggressioni da parte dell'uomo. In un caso era stato proprio il vicino di casa ad allertare i carabinieri dopo aver visto Di Donna colpire la moglie sul balcone di casa. Giusti sul posto i militari non avevano potuto far altro che ammonire il violento. Alessandra, madre di due figlie, infatti, non aveva avuto la forza di denunciare.