Sono cinque gli indagati per la morte del piccolo Alessandro, il bimbo di poco meno di due anni deceduto giovedì scorso nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Rimini in circostanze che restano da chiarire. Il bambino era stato portato al pronto soccorso per un forte mal di pancia e poi era stato dimesso, ma le sue condizioni sono improvvisamente precipitate e a nulla sono valsi i tentativi effettuati dai sanitari per salvarlo durante il secondo ricovero. I genitori, distrutti dal dolore, hanno presentato un esposto in Procura, così il sostituto procuratore Davide Ercolani ha subito aperto un fascicolo per omicidio colposo.

Nella giornata di ieri, sono stati notificati a cinque persone gli avvisi di garanzia come atto dovuto, si tratta di sanitari, medici e infermieri, che hanno visitato, dimesso e poi visitato di nuovo d’urgenza il piccolo di due anni prima del decesso, che per il momento appare inspiegabile. Fondamentali saranno i risultati dell'autopsia che verrà effettuata all'inizio della prossima settimana per capire cosa sia successo, di chi sia eventualmente la responsabilità e con i quali si potrà anche rilevare se il piccolo avesse delle patologie congenite.

Alessandro avrebbe compiuto due anni il prossimo 8 novembre: aveva manifestato un violento mal di pancia fin da mercoledì, così i genitori, preoccupati dal pianto insistente del piccolo, prima si erano rivolti al pediatra di base e poi al pronto soccorso dell’Ospedale Infermi. Mercoledì mattina alle 8 erano si sono precipitati al pronto soccorso ma, dopo alcuni accertamenti, verso le 13 il bambino è stato mandato a casa. Le sue condizioni però non sono migliorate e i genitori, poco prima di mezzanotte sono tornati in ospedale con il bambino disidratato. I medici l'hanno trasferito nel reparto di rianimazione ma ormai era troppo tardi: il piccolo è morto alle 3 del mattino, lasciando nel dolore i genitori. La mamma, una volta saputa la notizia, è stata colta da malore e ricoverata lei stessa.