Rimane chiusa fuori di casa e tenta di rientrare da una finestra, Anxhela precipita e muore: aveva 20 anni

Anxhela Byku, 20enne di origini albanesi, è precipitata nel cortile condominiale della palazzina in cui viveva assieme al marito e, dopo due giorni di ricovero, è morta nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Piacenza.
La ragazza è deceduta giovedì 12 marzo. Pochi giorni prima, martedì 10 marzo, la 20enne era caduta da un'altezza di circa 10 metri, che le aveva provocato un grave trauma cranico.
Subito erano intervenuti i sanitari del 118 e i militari dell'Arma, ma a nulla erano serviti gli sforzi dei soccorritori: Anxhela si è spenta giovedì sera in ospedale.
Fin da subito le sue condizioni erano apparse molto gravi ed era stata trasportata d'urgenza con un'ambulanza della Croce Rossa al pronto soccorso più vicino.
Sull'accaduto erano subito partite le indagini dei Carabinieri del nucleo investigativo, coordinati dal pubblico ministero Emanuela Podda. Gli investigatori hanno escluso il coinvolgimento di terze persone e ricostruito l'accaduto.
A quanto si apprende, la ragazza sarebbe rimasta chiusa fuori dal proprio appartamento in via Beverora, dove viveva assieme al marito, un connazionale.
E nel tentativo di rientrare avrebbe provato a passare da una finestra percorrendo il poggiolo esterno. Avrebbe quindi perso l’equilibrio precipitando nel vuoto, si legge sul Corriere di Bologna.
A trovarla nel cortile e a lanciare l'allarme è stato il marito. Gli inquirenti hanno trovato la porta dell’appartamento chiusa e il forno in cucina acceso. Da qui l'ipotesi che la 20enne stesse preparando da mangiare, quando è uscita dall’appartamento senza portarsi le chiavi.
Che la caduta sia stata un tragico incidente. Le indagini dell'Arma proseguono e, anche se l'incidente resti l'ipotesi principale, nessuna pista è ancora esclusa. È probabile che la Procura autorizzi l'autopsia sul corpo della 20enne per ottenere ulteriori elementi utili a far luce sulle cause della sua caduta.