Riceve cartella esattoriale da 80mila euro, artigiano si uccide a Ferrara

A cura di A. P.
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L’uomo era già ossessionato dalla crisi della sua attività commerciale.

Era già ossessionato dalla crisi che aveva investito la su attività commerciale, così quando E.P., un 49enne artigiano di Porotto in provincia di Ferrara, si è visto recapitare una cartella esattoriale da 80mila euro non ha resistito e si è ucciso. La tragedia è avvenuta ieri all’ora di pranzo nel cortile di casa dove il corpo senza vita dell'uomo è stato ritrovato dalla famiglia. Come racconta la Nuova Ferrara, l’uomo, un artigiano conosciuto e apprezzato, era da tempo in cura per lo stato di depressione che lo aveva colpito a causa della crisi della sua attività, così quando nei giorni scorsi è arrivata la richiesta dell’Agenzia delle entrate ha avuto un vero e proprio tracollo emotivo.

Era depresso – Lunedì l'uomo, dicendo ai familiari che non si sentiva bene, era rimasto solo in casa, ma tra mezzogiorno e l’una la tragica decisione: è sceso nel cortile con il fucile regolarmente detenuto, si è diretto verso l'orto e si è tolto la vita con un singolo colpo. Il 49enne non ha lasciato biglietti per spiegare il suo gesto, ma ci sono pochi dubbi sulla sua grave depressione. I carabinieri giunti sul posto hanno avviato un'indagine sul caso, mentre la salma è stata trasportata in obitorio a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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