La variante inglese del Covid-19, che è stata scoperta lo scorso settembre nella zona compresa tra Londra e il Kent, sta già mutando. Per questo è necessario accelerare la campagna vaccinale, per approfittare del fatto che la mutazione stessa, conosciuta come B117, è ancora neutralizzata dai vaccini che abbiamo al momento a disposizione. A parlare è Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute, Roberto Speranza, e docente di Igiene all’Università Cattolica di Roma, che ha fatto il punto sull'emergenza Coronavirus in Italia partecipando come ospite questa mattina a L'aria che Tira su La7. Secondo l'esperto, "noi siamo in una condizione di stabilità anche se ancora con migliaia di casi e centinaia di decessi al giorno, perché a dicembre abbiamo preso delle misure abbastanza forti, anche se non quanto io volevo, e questo ha arrestato ma non invertito la crescita di un virus che si sta diffondendo in maniera particolarmente importante".

Il riferimento è proprio alle varianti di Sars-CoV-2 che sono arrivate anche nel nostro Paese, tra cui soprattutto quella inglese. "Io ho appena finito un incontro con i colleghi britannici – ha aggiunto Ricciardi -: in Inghilterra questo virus ha cominciato a circolare a settembre e si è manifestato in tutta la sua drammaticità a dicembre. Cioè ci vogliono sostanzialmente due mesi perché questo succeda. Ed è anche quello che si sta verificando da noi: abbiamo cominciato ad avere le prime epidemie di variante inglese nelle scuole perché questa si trasmette molto più frequentemente nei bambini, negli adolescenti e nei giovani, rispetto al ceppo originario, per cui vede nelle aggregazioni di questi ultimi un importante momento di trasmissione". Non solo. Secondo Ricciardi, "è stato inoltre accertato che oltre ad avere una maggiore trasmissibilità, circa il 50 per cento in più, ha anche una più elevata letalità", confermando quanto annunciato dal premier Boris Johnson qualche settimana nel corso di una conferenza stampa congiunta con i consulenti scientifici del suo governo.

La buona notizia, però, è che su questo tipo variante i vaccini al momento in fase di somministrazione sono efficaci. "La variante inlgese B117 è ancora neutralizzata dal vaccino per cui la necessità è di accelerare la campagna vaccinale per evitare che si creino nuove mutazioni. Anche perché questa variante sta già mutando e potrebbe non rispondere al vaccino. La pandemia è una battaglia lunga per cui con grande freddezza dobbiamo attrezzarci per questa durata. Nei prossimi mesi, già da aprile, dovremo farci trovare pronti per vaccinare 250mila persone al giorno, 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, almeno il 50% della popolazione italiana entro l'estate".