La Procura di Reggio Emilia ha chiesto la custodia cautelare in carcere per Gaetano Lombardi, 43enne arrestato dalla polizia nella notte dello scorso 17 ottobre per aver ferito a colpi di pistola cinque giovani dopo una banale lite in una strada del centro città. Uno di questi sarebbe in gravi condizioni, anche se non in pericolo di vita. L’uomo è accusato di tentato omicidio plurimo aggravato, lesioni, ricettazione e porto illegale della pistola, che risulta rubata un anno fa a Reggio Calabria. L'udienza di convalida dell'arresto è fissata per domani davanti al Gip.

La lite scoppiata in strada tra il gruppo di ragazzi e Lombardi è nata per motivi banali. "Sono stati maleducati. Forse ho un pò esagerato", ha detto a posteriori l’accusato, ammettendo il fatto. E’ stato accertato infatti che non avesse mai visto i giovani prima di quella sera.  Dopo essersi scambiati qualche frase, l’uomo si è allontanato, per poi tornare poco dopo con una pistola Beretta rubata. Tutto è avvenuto improvvisamente: ha fatto esplodere nove colpi in direzione del gruppo di ragazzi, che non hanno neanche avuto il tempo di fuggire.

La polizia ha rintracciato e arrestato l’uomo dopo una breve indagine. Sono state infatti esaminate le immagini del sistema di videosorveglianza e sono stati ascoltati i testimoni presenti, alcuni dei quali hanno ripreso con i cellulari l’aggressione. Dopo averlo messo in stato di ferma, le forze dell’ordine hanno anche perquisito il suo appartamento, dove è stata trovata l’arma del delitto. Lombardi, di origini napoletane, resiedeva da anni a Reggio Emilia. Le indagini hanno anche rivelato che aveva precedenti per stalking.