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18 Gennaio 2022
14:42

Reggio Emilia, a due anni inala un’arachide: una sonda congelante per salvargli la vita

Il tempestivo intervento del personale del Santa Maria Nuova ha evitato il peggio. Utilizzata una sonda speciale e il bimbo è già stato dimesso.
A cura di Biagio Chiariello
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immagine di repertorio
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Ha rischiato di soffocare dopo aver inalato un'arachide, ma è stato salvato all'ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia da un team di medici e infermieri, composto in emergenza. Protagonista della disavventura fortunatamente con lieto fine è un bambino di appena due anni. Dopo essersi accorti che respirava a fatica i genitori sono corsi al pronto soccorso dove il piccolo è arrivato intorno alle 22 di sabato scorso. Immediata la mobilitazione della Pediatria, della Pneumologia Interventistica e dell’Anestesia e Rianimazione, i cui operatori hanno dato disponibilità ad accorrere immediatamente in ospedale per procedere a un intervento di disostruzione: La nocciolina era nel tronco intermedio del sistema bronchiale destro e aveva occluso lo spazio respiratorio, col rischio di un ulteriore peggioramento.

Utilizzando le più avanzate tecnologie disponibili in Pneumologia, l’intervento eseguito in emergenza è andato a buon fine: è stata utilizzata una sonda speciale dotata di una punta che, congelandosi, consente di ‘pescare' un corpo estraneo con cui viene a contatto.

Il team messo in campo per la situazione d'emergenza, supportato da uno staff di infermieri della sala operatoria e di medici in forza alla struttura di Anestesia e Rianimazione diretta dalla dottoressa Annunziata Carrese Cirillo, era composta dal direttore della Pneumologia dottor Nicola Facciolongo, dal responsabile della Pneumologia Interventistica, dottor Roberto Piro, dal pneumologo Matteo Fontana, dall’anestesista Elisa Iannella e dall’infermiera Nunzia Scialò.

"Siamo contentissimi che tutto sia andato per il meglio – dice Piro – Quello che è accaduto ci spinge ancora una volta a fare un appello a genitori, nonni e parenti sul fatto di non offrire ai bimbi piccoli frutta secca o altri alimenti che per forma, consistenza o dimensioni possano essere a rischio di inalazione. Se gli alimenti non sono adatti o non sono stati tagliati nel modo corretto, il pericolo è sempre dietro l'angolo".

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