"Volete essere amati da chi vi sta a cuore? Volete trionfare sui vostri nemici? Volete previsioni incredibili esatte? Volete liberarvi da invidia e malocchio? Consultate lui e non dite più di non avere fortuna!". Il bigliettino da visita di Daniele De Simone recita così in caratteri cubitali che servono ad attirare l'attenzione. Il mago siciliano da tempo però residente a Reggio Calabria, è stato arrestato con l'accusa di omicidio colposo, tra le altre accuse a lui rivolte. Il sedicente mago, infatti, avrebbe convinto un disabile a sospendere una cura farmacologica per lui vitale e a rifiutare un'operazione chirurgica, portandolo così al decesso. Ai domiciliari anche la moglie, una donna di 37 anni accusata di ricettazione.

De Simone è in stato di fermo anche per altri delitti quali violenza sessuale, circonvenzione di incapace e detenzione abusiva di armi. L'indagine è partita nel 2019, quando gli agenti della polizia locale di Palmi sono intervenuti in un ufficio del capoluogo reggino poiché allertati da una segnalazione al 112. Il direttore della filiale aveva manifestato preoccupazione per un atteggiamento ambiguo di un cliente e di una donna, rimasta fuori dal locale. I sospetti infatti erano giusti: al termine di una perquisizione personale e domiciliare dei due coniugi, gli agenti hanno sequestrato monili in oro, cartucce per armi da fuoco e denaro. Qualcosa però non tornava nella condotta dei due e soltanto grazie ai successivi accertamenti è stato possibile chiarire con precisione il giro di affari della coppia.

Promettevano una miracolosa risoluzione dei problemi di carattere sentimentale o di salute in cambio di soldi. Sul biglietto da visita non si accenna minimamente alle "cure" somministrate dal mago, ma si intuisce il carattere delle sedute alle quali i clienti partecipavano. De Simone si procurava la clientela anche grazie alla diffusione di locandine in giro per la città.

L'uomo avrebbe abusato inoltre di tre donne durante alcuni riti esoterici, raggirandole dopo che avevano chiesto il suo aiuto per riconquistare la propria anima gemella. Il disabile da lui raggirato, poi, era arrivato a un punto di affezione tale da cedergli ogni mese tutto l'importo della pensione di invalidità, portandolo a uno stato di sudditanza totale che lo ha poi condotto alla morte.