In Italia oggi sono stati registrati 24.991 nuovi casi di Coronavirus, una cifra mai raggiunta dall'inizio dell'emergenza Covid-19. Un vero e proprio record negativo che arriva dopo oltre due settimane in cui i contagi hanno continuato a crescere a ritmo sostenuto fino al dato contenuto nel bollettino del Ministero della Salute giornaliero, con alcune regioni, come Lombardia, Sardegna, Puglia, Calabria e Sicilia che non hanno mai fatto registrare così tante infezioni dallo scorso marzo. Ma non è questo l'unico primato segnato oggi: un altro riguarda, infatti, il numero dei tamponi effettuati, che sono stati 198.952, ovvero 24.554 in più rispetto a ieri quando erano stati 174.398. Ciò vuol dire che il tasso di positività è intorno al 13%, precisamente 12,5%: su 100 tamponi eseguiti 13 sono risultati positivi.

Inoltre, sempre oggi per la prima volta il numero degli attuali positivi ha superato quello dei guariti totali: non era mai successo durante la prima ondata, a fronte comunque, di molti meno tamponi. La curva epidemiologica non accenna ad ogni modo a frenare la salita: siamo nello "scenario 3", come ha sottolineato anche oggi il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte,  — con valori di Rt regionali tra 1,25 e 1,5 — in rapido peggioramento. L’obiettivo è quello di preservare la tenuta del sistema sanitario, tutelando al contempo anche quello economico. Il numero dei malati in cura cresce in fretta, avvicinando i dati attuali a quelli del lockdown: ricordiamo che il primo giorno di libertà dopo il blocco totale, il 4 maggio, in Italia c’erano 16.823 ricoverati e 1.487 in terapia intensiva, quando però i reparti Covid si stavano svuotando. Oggi, invece, sono 125 in più i ricoverati in terapia intensiva nelle ultime 24 ore (ieri l'aumento era analogo, +127), secondo i dati del ministero della Salute, per un totale di 1.536 persone in rianimazione. Nei reparti ordinari, invece, ci sono ora 14.981 pazienti, con un incremento di 1.026.