Ancora un caso di vandalismo di matrice neonazista in Italia ed ennesimo caso di sfregio alla memoria partigiana. L’ultimo episodio a Ravenna dove nelle scorse ore ignoti hanno preso di mira e deturpato un monumento dedicati ai caduti di una brutale strage nazifascista avvenuta durante la seconda guerra mondiale. Si tratta del monumento dedicato alle vittime della strage del ponte degli Allocchi, uno degli episodi più tragici della resistenza ravennate datato 25 agosto 1945, che sorge nel centro di Ravenna. Qualcuno ha deturpato la stele disegnando svastiche e simboli delle SS sul monumento, oscurando anche parte delle foto dei caduti rappresentate su un cubo.

Sullo stesso monumento e con la stessa vernice, sulla lapide è stato vergato anche un insulto rivolto alle 12 vittime rappresentate, in maggioranza legate ai partigiani. La stessa mano ha agito anche su un’altra parte del complesso monumentale lasciando ai piedi di un’altra stele il messaggio "Ciao Artioli", con riferimento a Ivano Artioli, presidente della sezione locale dell'Associazione nazionale Partigiani, a confermare la matrice politica de gesto.

“Questo attacco non è indirizzato a me ma a tutto l'antifascismo ravennate” ha commentato a caldo lo stesso Artioli, presidente provinciale di Ravenna dell'Anpi, aggiungendo: “Si tratta di un vero atto di crudeltà il fatto che sia stato scelto questo luogo in cui vennero impiccate e fucilate 12 persone per la loro lotta di liberazione. Sicuramente ci sono collegamenti per atti simili in tutta la provincia. Mai come in questo periodo i martiri della lotta di liberazione sono stati infangati”. Artioli ha annunciato di voler denunciare il fatto: “Articolerò per bene la denuncia. La Digos si è dimostrata subito disponibile, questo è l’episodio più grave registrato ad oggi a Ravenna se parliamo di attacchi di stampi neonazisti”