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Ragazzina 13enne aggredita da coetanee a Foggia, video diffusi sui social. Il legale: “Cancellateli”

Una 13enne a Foggia è stata aggredita due volte da coetanee in un cinema, filmata e diffusa sui social. La famiglia ha denunciato l’episodio e il legale chiede la rimozione dei video per tutelarne la dignità.
A cura di Biagio Chiariello
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immagine di repertorio
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Un pomeriggio di violenza – a più riprese – tra giovanissimi, quello che domenica scorsa, 11 gennaio, ha scosso Foggia. Una ragazzina di soli 13 anni è stata aggredita in due momenti distinti all’interno e nei pressi di una sala cinematografica del capoluogo. Secondo quanto ricostruito finora, la giovane si trovava con alcune amiche nella struttura quando è stata circondata e colpita da un gruppo di coetanee. L’episodio si sarebbe ripetuto anche all’esterno del cinema, nei pressi dell’ingresso, senza che la vittima riuscisse a sottrarsi ai colpi.

Le aggressioni sono state riprese con i telefoni cellulari da altre ragazze presenti e i video sono stati successivamente caricati sui social network, diventando rapidamente virali. La diffusione delle immagini ha suscitato indignazione, soprattutto da parte dei genitori della tredicenne, che hanno immediatamente denunciato quanto accaduto alle autorità. Le forze dell’ordine hanno acquisito i filmati per identificare le persone coinvolte e ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Dopo le aggressioni, la giovane è stata accompagnata dai genitori al pronto soccorso, dove i medici l’hanno medicata e giudicata guaribile in sei giorni. Per la famiglia della vittima, l’obiettivo immediato resta ora quello di garantire protezione alla ragazza, impedire la diffusione dei video e assicurare che le responsabilità di chi ha agito vengano accertate.

L’avvocato Massimiliano Arena, legale della famiglia della vittima, è intervenuto sottolineando la gravità della circolazione dei filmati. "La diffusione delle immagini viola in modo grave la riservatezza e la dignità della ragazza", ha spiegato, evidenziando i possibili profili di rilevanza penale legati alla divulgazione non autorizzata e alla protezione dei minori. Su mandato della famiglia, sono state inviate diffide formali a Meta, proprietaria di Facebook e Instagram, e a TikTok, con la richiesta di rimuovere tempestivamente i contenuti e impedirne ulteriori condivisioni.

Anche la scuola frequentata dalla vittima e dalle presunte aggressori è stata informata dell’accaduto. L’istituto ha avviato i protocolli interni previsti in casi di violenza tra minori, con l’obiettivo di supportare la ragazza e monitorare eventuali comportamenti a rischio tra gli studenti.

"È ancora sotto shock", precisa l’avvocato Arena, sottolineando l’impatto emotivo dell’esperienza sulla tredicenne.

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